Pulizia

Come pulire un bagno da cima a fondo

Come pulire un bagno da cima a fondo? Leggi l’articolo e passo dopo passo otterrai il bagno splendente che desideravi! Eco-ambiente

Come pulire un bagno da cima a fondo

Il bagno è la stanza dove mantieni il tuo corpo pulito, di conseguenza anche esso dovrebbe esserlo. Per colpa dell’acqua, del vapore e della sporcizia che si accumula, il tuo bagno potrebbe diventare sede di batteri funghi e odori.

Come si pulisce un bagno da cima a fondo? Per prevenire muffe e odori vari, è molto importante mantenerlo impeccabile e svolgere questo tipo di pulizia almeno una volta ogni due settimane.

Invece la singola pulizia del gabinetto, lavandino e bidet, devono essere puliti settimanalmente.

Ci sono dei piccoli trucchetti che ti eviteranno di rendere la pulizia del bagno troppo pesante come lavoro.
Ad esempio ogni volta che ti lavi le mani, gli schizzi che finiscono sullo specchio puliscili subito e asciuga il lavandino.
Pulisci il sedile del water e le maniglie del rubinetto ogni due o tre giorni.

Queste piccole azioni ti aiuteranno nel momento della grande pulizia totale. Leggi e segui questi suggerimenti e trucchi su come pulire un bagno.

Come pulire un bagno da cima a fondo: la doccia e la vasca

Dividiamo la pulizia della doccia in due step, il soffione e la tenda o porte.

Cosa fare per la pulizia del soffione?

Riempi un sacchetto di plastica con dell’aceto bianco e immergi il soffione all’interno per una notte intera. Il mattino seguente rimuovilo e fai scorrere l’acqua per sciacquarlo al meglio.

Perché pulire il soffione? Esso può contenere Mycobacterium avium. Ovvero un agente che può causare le malattie polmonari.

 

Cosa fare per pulire le tende o le porte della doccia?

Le tende le andrai a mettere in lavatrice con un normale detersivo.

Le porte:

  1. Per quanto riguarda invece le porte della doccia, crea un composto di aceto bianco distillato (qualche goccia) e bicarbonato.
  2. Applica il composto direttamente su di esse e lascia riposare per un’ora circa.
  3. Al termine dell’ora passa un panno in microfibra.
  4. Risciacqua e asciuga con un panno asciutto.

La vasca è invece più facile da pulire: basterà pulirla una volta a settimana.
Riempila con acqua calda per risciacquare e svuotala.
Applica un detergente per bagno e prima di strofinarla, aspetta 15 minuti.

Come pulire un bagno da cima a fondo: piastrelle e soffitti

Come pulire le piastrelle?

Prima di tutto è importante pulire la malta, quindi le fughe delle piastrelle. Procurati una spazzola per fughe e con della candeggina liscia strofinare le aree scolorite. Risciacqua molto bene.

Per evitare di creare umidità o sporcizia in eccesso, ripassa lo stucco ogni sei mesi. La malta è propensa alla crescita di batteri.

Come pulire soffitti e pareti?

  1. Per prima cosa, apri l’acqua calda della doccia per circa cinque minuti, così facendo, creerai del vapore.
  2. Quindi spruzza un detergente multiuso su pareti e soffitto.
  3. Dopo ciò chiudi l’acqua attendi 20 minuti per far mischiare il vapore e il detergente.
  4. Alla fine, passare un panno pulito.

Un trucco: per evitare i segni dell’acqua il più possibile sulle piastrelle in ceramica, passa la cera per auto una volta all’anno. L’acqua gocciolerà via.

Come pulire un bagno da cima a fondo: il gabinetto

Come pulire il gabinetto?

All’interno della tazza, versare il bicarbonato e lasciare agire per qualche minuto, spazzolalo via e risciacqua.

Se le macchie sono ostinate, utilizza una pietra pomice umida e abrasiva. Essa è delicata da non rovinare il gabinetto e allo stesso tempo rimuoverai il calcare e le macchie

In caso di accumulo di sporco esagerato: Compra una piccola idropulitrice. Con essa raggiungerai i punti più difficili.
Anche solo dall’impostazione basica, sarai sorpreso dal risultato.

Pulire lo scopino

Come pulire lo scopino?

Per la pulizia dello scopino, ti basterà immergerlo dalla parte delle setole nella sua bacinella con della candeggina. Quindi lascia riposare per qualche minuto e in seguito bagnalo con dell’acqua pulita.

Riempi di nuovo il contenitore della spazzola, ma questa volta solo con con acqua calda e sapone.
Anche ora lascia riposare e scarica l’acqua sporca all’interno della toilette.

Perché è importante pulire lo scopino?
Senza una pulizia fatta a fondo anche di esso, potrebbe semplicemente risultare una casa per i batteri e quando andrai ad utilizzarlo li trasporterai nel tuo gabinetto.

Pulire il lavandino e gli asciugamani

Come fare per pulire il lavandino?

Per il rubinetto, utilizza delle salviette usa e getta igienizzanti.

Esse riducono di colpo i batteri. Una volta finito di passare la parte in ceramica, passiamo al rubinetto. Utilizza un filo interdentale per arrivare negli spazi più stretti e sudici.

Lo sai che il lavandino ha il numero di batteri più alti? Anche di più rispetto all’asse del gabinetto. Ricorda che le maniglie dei rubinetti le andrai a toccare prima di lavarti le mani, ovviamente. Quindi anche dopo aver usato il bagno.

Come pulire gli asciugamani?

Mettili in lavatrice con l’opzione igienizzante se la tua lavatrice la possiede. Sennò un normale lavaggio. Ricorda di sostituirli almeno una volta ogni tre/quattro giorni.
Una volta che il ciclo della lavatrice sarà terminato, stendili all’aria senza mollette per evitare pieghe.

Ricordati di pulire anche il portasciugamani, anche esso potrebbe contenere batteri.

 

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Disinfestazione zanzare

Disinfestazione zanzare: solitamente ricorriamo a sostanza chimiche per eliminarle. Possiamo usare elementi naturali, quali? Eco-ambiente

Disinfestazione zanzare

Siamo tutti molto contenti dell’arrivo dell’estate. Però purtroppo col suo arrivo, ci sono anche le zanzare! Loro con quel fastidioso brusio che ti potrebbe causare notti insonni.
Le zanzare sono minuscole, ma potenti. Insomma qualsiasi persona cerca un metodo efficace per cacciarle via dalla propria area.

Oltre a causare i sintomi tipici nella maggior parte delle persone come le punture pruriginose, esse sono anche la causa di molte malattie.
Sono insetti molto pericolosi, in quanto possono portare la malaria, febbre gialla e altre malattie mortali.

Solitamente si ricorre a soluzioni, come i classici repellenti chimici comprati al supermercato. Che senza alcun dubbio, le allontanano, ma sono molto pericolosi per te e per l’ambiente che ti circonda.

Perché non provare dei metodi naturali? Come la disinfestazione di insetti, ad esempio delle blatte, anche quella delle zanzare è difficile, ma applicando i giusti metodi riuscirai ad allontanarle!

Disinfestazione zanzare: trappola fai-da-te

Uno dei metodi migliori per allontanare le zanzare dal tuo appartamento è quello di creare una trappola per zanzare.
Per prima cosa procurati zucchero, lievito e una bottiglia vuota da due litri.

Agisci così:

  • Prendi la bottiglia da due litri e tagliala appena sotto il collo in modo circolare, da poterla dividere in due parti.
  • Capovolgi il collo della bottiglia e inseriscila all’interno della seconda parte, in modo da ottenere una specie di imbuto.
  • Mescola una tazza d’acqua con un cucchiaio di lievito.
  • Portare a ebollizione una tazza d’acqua e uniscila alla miscela di zucchero.
  • Versa il composto che si è creato nell’imbuto e chiudi la bottiglia da entrambi i lati con del nastro adesivo.

Ecco a te una trappola per zanzare fatta in casa.

Consiglio: lascia la bottiglia in una zona buia e umida per almeno due settimane, ricordati di cambiarne anche il composto che hai inserito all’interno.

Disinfestazione zanzare: repellente fa-da-te

Potresti creare davvero tanti repellenti per zanzare in casa tua!

Dalla cosa più semplice, come mettere un piattino con del detersivo per piatti. Lascialo vicino all’area che desideri non sia infestata dalle zanzare e farà il suo lavoro in maniera eccellente.

Oltre a questo semplice trucco, potresti pensare di utilizzare dei rimedi acquistando in erboristeria. Ad esempio l’uso di oli essenziali, se applicati sulla pelle possono essere una valida alternativa.

I migliori sono: olio di limone e eucalipto, amamelide ed estratto di vaniglia.

Una delle migliori soluzioni è la lavanda.

Le zanzare trovano insopportabile il profumo della lavanda. Quindi oltre a spruzzarlo sul tuo corpo potresti anche utilizzarlo in casa tua e nelle aree circostanti.  Oltre ad allontanarle, avrai il tuo appartamento molto profumato!

Utilizza delle piante

Se il giardinaggio è il tuo forte, questa soluzione farà al caso tuo! Oltre a ravvivare il tuo giardino terrai lontano l’insetto.

Posizionando ad esempio piante di aglio e lavanda in casa è considerato un utile deterrente per le zanzare.

Oppure anche piante come la calendula, l’erba gatta e il rosmarino, sono ottime soluzioni contro di esse.

E ancora, in particolare la menta, potrai usarla a tuo vantaggio. Prendi una pianta di menta fresca e posizionala nel tuo giardino.
Puoi anche prendere in considerazione la coltivazione di arbusti di menta per tenerli lontani per sempre!

Consiglio: alle zanzare piace trascorrere le giornate estive in mezzo alle erbacce. Questo perché favoriscono un alto livello di umidità di cui hanno bisogno. Quindi, assicurati di mantenere il tuo giardino curato per mantenere alla larga le fastidiose zanzare.

Disinfestazione zanzare: usa il caffè

Per trovare questo elemento non ti servirà andare molto lontano.

Quasi tutti, se non tutti hanno fondi di caffè nel loro appartamento. Ed esso sembrerebbe essere uno dei metodi casalinghi migliori per mantenere alla larga le zanzare.

L’acqua stagnante ne aumenta il numero intorno. Perciò l’unica cosa che devi fare è versare i fondi di caffè nell’acqua stagnante intorno a casa tua.

Questo farà in modo che le uova di zanzara saliranno in superficie e moriranno a causa della mancanza di ossigeno.

Ricorri a dei professionisti

Anche avendo comunque degli ottimi risultati con i metodi fai-da-te, se hai a che fare con un numero eccessivo di zanzare, devi assolutamente ricorrere a dei professionisti.
Le società di disinfestazione di controllo dei parassiti hanno l’esperienza necessaria per ucciderle.
Non solo quelle visibili, ma anche dalle uova e dal loro ciclo di vita. E se si deve ricorrere a sostanze chimiche, sono molto più informate sulle pratiche di sicurezza.

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Come pulire un magazzino

Come pulire un magazzino: si svolge non solo per una questione igienica, ma anche per altri motivi, scopriamo quali. Eco-ambiente Milano

Come pulire un magazzino

Così come la pulizia dei negozi, anche i magazzini, sia in spazi grandi che piccoli, devono presentare condizioni ideali.

Questo deve accadere non solo nelle aree transitabili come i corridoi ma anche nel sistema di deposito o accatastamento dei prodotti di cui è necessario tenere conto della sicurezza.
È importante inoltre posizionare i prodotti con la scadenza più vicina per primi.
Allo stesso tempo, è vitale una corretta pulizia dei ripiani e di altre superfici in generale.

La qualità di un prodotto dipende in gran parte anche dall’igiene e dalla pulizia sia nella sua lavorazione, sia nel successivo stoccaggio e trasporto.

Per ottenere un buon risultato è necessario mantenere sempre pulite tutte le strutture. Non è sufficiente pulirli una volta alla settimana o una volta al giorno in modo “generale”.
La pulizia è un fattore primario quando si pianificano i sistemi di sicurezza di un’azienda.

Inoltre, la pulizia e l’ordine sul lavoro in particolare nei corridoi, aiutano a prevenire anche incidenti, ad esempio potresti inciampare.

Avvertire il personale di situazioni di rischio come “pavimenti bagnati” o ripulire immediatamente eventuali incidenti come fuoriuscite di liquidi, aiuta a prevenire lesioni da scivolamenti e cadute.

Un’altra cosa fondamentale è l’ordine delle strutture adibite in magazzino. Ciò ridurrà la probabilità di malattie, incendi o incidenti di qualsiasi tipo.
Inoltre, gli imballaggi oi materiali accumulati provocano ritardi nel movimento del personale e delle attrezzature in caso di incendio.

Come pulire un magazzino: cos’è e perché è necessaria?

Di solito nei magazzini delle aziende, si accumulano molti prodotti.

Essi possono contenere elementi chimici, essere deperibili, fragili, pesanti, infiammabili ecc. La funzione di ordine e pulizia dei magazzini, aiuta a mantenere la merce in condizioni ottimali.

Dove c’è pulizia continua, c’è una movimentazione della merce più efficiente.

Potrebbe inoltre essere frequente che quando gli operatori effettuano movimenti e manipolazioni di determinate merci, facendoli cadere o rompendoli. E a seconda della loro natura e composizione, possono provocare incidenti per intossicazione, cadute, combustione, o anche esplosione.

In questo caso esiste un protocollo di pulizia da applicare immediatamente.

Inoltre se non si mantiene la pulizia possono formarsi insetti, ragnatele, roditori e quant’altro, causando quindi:

  • Il deterioramento dei i contenitori o imballaggi rovinando i prodotti o le materie prime.
  • Potrebbero essere un pericolo per la salute, per le malattie che trasmettono.
  • In caso di grandi roditori potrebbero causare anche lo spostamento dei materiali facendoli cadere e rompere.

Importante: Per mantenere la produttività e il comfort dei lavoratori, la salute dell’ambiente e una buona immagine aziendale, è necessario pulire periodicamente lo stabilimento e i magazzini.

Strumenti e attrezzi in un magazzino

L’obiettivo generale sarà quello di eliminare lo sporco generale prodotto della polvere o da altro. Si dovrà quindi disinfettare in profondità, se necessario. Altra cosa molto importante prima di una grande pulizia, è sbarazzarsi degli imballaggi di troppo.

 

Quali sono le buone pratiche di pulizia?

Ad esempio mantenere gli strumenti e le attrezzature di lavoro puliti e in buone condizioni. Come tubi o cavi utilizzati per l’esecuzione delle attività dovranno essere riavvolti dopo l’uso.

La pulizia dei pavimenti per gli spazi grandi, può essere svolta con lavasciuga pavimenti, con rulli incorporati.
Questo macchinario velocizza il lavoro ottenendo i migliori risultati.

Per quanto riguarda invece gli spazi più ristretti è possibile aspirare e strofinare con macchinari professionali, che garantiscono una pulizia totale di tutta la superficie. Comprese zone difficili da raggiungere.

Se i pavimenti richiedono una pulizia più specifica, prima di operare è corretto svuotare totalmente la merce dal magazzino.

La segnaletica durante la pulizia dei magazzini è importante, per la salute degli operatori e per non interferire col lavoro di pulizia.

Per quanto riguarda invece eventuali oggetti rotti, come i vetri, andranno raccolti immediatamente con scopa e paletta. Mai con le mani.

Ogni giorno dobbiamo essere consapevoli di:

  • Chiudere bene i cassetti, in modo tale che nessuno possa colpirli;
  • Segnalare dove sono presenti spigoli vivi;
  • Segnalare chiodi o altri oggetti pericolosi;
  • Avvisare il responsabile della manutenzione per risolvere problemi dove magari operai comuni non prestano particolare attenzione.

Come pulire un magazzino: vantaggi

Come puoi vedere, ci sono validi motivi per considerare l’importanza della pulizia del magazzino e all’interno dello spazio generale di ciascuna azienda.

Questo si riassume in quattro ragioni fondamentali:

  • La pulizia del magazzino nell’ambito della pulizia industriale migliora l’efficienza della produzione;
  • L’ordine e la pulizia dei magazzini aumenta la sicurezza degli operatori e delle strutture;
  • Un’efficace pulizia del magazzino aiuta ad evitare il deterioramento delle scorte, evitando inutili perdite;
  • Includere la pulizia del magazzino nel programma di manutenzione generale di tutte le strutture di un’azienda migliora l’immagine dell’azienda.

Conclusioni

Il motivo principale per cui la pulizia è necessaria negli stabilimenti e nei magazzini è per mantenere e prolungare la vita dei prodotti oltre alla sicurezza personale.

La cura impropria del pavimento e l’uso quotidiano costante, fa diminuire più rapidamente la durata della vita utile.

Le vostre strutture e i vostri lavoratori esigono il meglio ed è per questo che se da molto tempo non fate una pulizia intensiva, vi suggeriamo di richiederla subito.

Si consiglia di effettuare una pulizia approfondita di ogni magazzino, almeno una volta all’anno.

Dare al proprio magazzino la corretta pulizia è fondamentale per evitare la comparsa di parassiti e il deterioramento del terreno.

Ricorda che il mancato rispetto della legislazione sulla sicurezza e sulla pulizia non solo mette a rischio i tuoi dipendenti, ma può anche essere motivo di sanzione.

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Come pulire un negozio

Come pulire un negozio: ecco a te dei suggerimenti molto utili per una pulizia completa per il tuo locale! Eco-ambiente Milano

Come pulire un negozio

Sai come pulire un luogo per attirare i clienti? Ottimi prodotti, servizi e trattamenti sono gli ingredienti che garantiscono il successo! Le pulizie devono essere svolti nelle piccole, medie e grandi aziende.

Tutto quello che ha a che fare col proprio negozio, proietta un’immagine al pubblico. Per questo motivo, mantenere ordine e pulizia del locale è fondamentale per trasmettere fiducia al cliente.

Per esempio, ti è mai capitato di entrare in un locale e trovare il pavimento appiccicoso? Ciò accade quando le bibite vengono versate sul pavimento e accumulate durante il corso delle serate.

Pulire un negozio è sempre stato importante, ma al giorno d’oggi con la situazione sanitaria che stiamo affrontando è diventato più che fondamentale. In seguito, alcuni trucchi per mantenere il tuo locale o il tuo negozio in splendide condizioni!

Come pulire un negozio: pulizia generale

La pulizia di manutenzione va effettuata quotidianamente. Specialmente nei locali commerciali o nel centro assistenza clienti.
Inoltre è importante programmare più volte l’anno di effettuare una pulizia generale.
La pulizia generale, è più complessa poiché ci vuole più tempo, prodotti e macchinari.
Per prima cosa, scegli il giorno in cui svolgerla. Ovviamente non dovrà coincidere con le ore lavorative del personale.
Pertanto, si consiglia di effettuare queste pulizie durante i periodi di ferie dei dipendenti, il magazzino e il negozio sono vuoti.

Bene, ora parliamo di quali sono i compiti da svolgere durante la pulizia generale.

  • Pulire pavimenti;
  • Pulire finestre;
  • Rimuovere la polvere da tutte le superfici;
  • Lucidare il pavimento.

Inoltre, a seconda del tipo di attività, sarà necessario includere o ridurre l’elenco delle attività di pulizia. Ad esempio luoghi avranno bisogno dell’uso di macchine a vapore o idropulitrici per finire di rimuovere i resti e le macchie più difficili.

Come pulire un negozio: elimina gli odori

Uno dei problemi da tenere maggior mente in considerazione sono i cattivi odori.

Solitamente causato da una cattiva ventilazione dei locali.

Ma è possibile eliminarlo!

  • Per sapere come pulire una stanza per eliminare il cattivo odore, la prima cosa da fare è rilevarne l’origine. se è dovuta alla cattiva ventilazione della stanza, problemi con tubazioni, proviene dal bagno etc.
  • È molto importante effettuare un’accurata pulizia dei locali. È la prima misura per risolvere ed eliminare i cattivi odori: pulizia completa di pavimenti, pareti, bagni, mobili, ecc. Questi lavori devono essere eseguiti quotidianamente per evitare che lo sporco si accumuli nella stanza.
  • Un’altra misura di prevenzione è l’uso di neutralizzatori di odori, di solito viene utilizzato nelle aree comuni o nei bagni, poiché è qui che si concentrano i peggiori odori.
  • Si sconsiglia l’uso di deodoranti per ambienti, in quanto di solito non sono efficaci perché mascherano il problema e non aiutano ad eliminarli.

Il modo migliore per eliminare i cattivi odori dai tuoi locali è pulire quotidianamente e favorire la circolazione e il rinnovamento dell’aria.

Pulizia dei pavimenti

Entrando in un locale o in un bar ti sarà sicuramente capitato di ritrovare la suola appiccicosa per via del pavimento. Questo succede per i cocktail versati, che solitamente contengono molto zucchero.

Potrebbe sembrare una pulizia facile, ma in realtà togliere definitivamente tutta la sostanza zuccherosa dal pavimento non è proprio così semplice.

Ecco per te dei semplici trucchi per riportare il tuo pavimento come nuovo!

  • Per prima cosa riempi un secchio di acqua calda e aggiungi un po’ di detergente per pavimenti. Così facendo, l’acqua calda rimuoverà lo sporco in eccesso.
  • La seconda cosa da fare è inumidire il mocio e pulire il pavimento. Una volta finito col secondo passaggio potrebbe sembrarti tutto pulito. Ma la sensazione di appiccicoso sul pavimento ti assicuro che rimarrà.
  • Per toglierla totalmente, quindi, svuota il secchio e riempilo con acqua calda e mezzo bicchiere di ammoniaca, circa 100 ml. Pulisci di nuovo l’area e strofina energicamente.
  • Per una finitura perfetta, riempire nuovamente il secchio con acqua calda, aggiungere aceto bianco e pulire nuovamente l’area.

Con questi quattro consigli otterrai un buon risultato e rimuoverai completamente la viscosità dal pavimento.

Altri suggerimenti

Altri compiti che devono essere presi in considerazione e svolti per pulire continuamente una stanza sono:

 

  • Controlla le finestre e gli specchi dei locali in modo che siano puliti ogni giorno;
  • Pulisci i mobili dei locali per rimuovere polvere o macchie;
  • Svuota i cestini, pulisci i tavoli per evitare l’accumulo di sporco.

 

Come notato, le esigenze di pulizia sono sempre state uno dei compiti a cui prestare la massima attenzione in un’azienda. Ma nell’ultimo anno, la presenza del virus Covid-19 ha portato tutte le aziende ad aumentare ulteriormente la disinfezione dei propri stabilimenti.

Gli esperti di salute non si stancano di ripetere che la migliore difesa contro il virus è la pulizia continua delle superfici che diverse persone usano.

Pertanto, la fiducia dei clienti aumenta quando verificano che l’azienda, la fabbrica o il ristorante in cui si recano rispetti scrupolosamente le misure di sicurezza raccomandate dalla Salute. Per questo niente di meglio che l’utilizzo di prodotti chimici fungicidi e antibatterici per una pulizia generale della tua attività.

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Pulire le vetrine del negozio

Cosa dovresti fare per pulire le vetrine del negozio? Segui i nostri 5 step e otterrai un risultato invidiabile! Eco-ambiente Milano

Pulire le vetrine del negozio

Questo articolo ti potrà essere molto utile, in quanto ti può offrire la miglior soluzione in maniera pratica di come pulire la vetrina del tuo negozio.

D’altra parte, la vetrina ci permette di mostrare tutti quegli oggetti particolarmente belli che vogliamo vendere. Quindi è molto importante che tu sappia come pulire rapidamente la vetrina di un negozio.

Non importa dove si trovi, in fondo al negozio o all’ingresso, ma devono essere puliti regolarmente. Questi accumulano in continuazione molte particelle e polvere che possono essere dannose.

Ma ora imparerai come pulire una vetrina per evitare questi problemi. Abbiamo sviluppato questo articolo così che tu possa pulire la tua vetrina in modo facile e veloce, ti basterà seguire questi piccoli 5 step ed evitare gli errori che ti citeremo.

Pulire le vetrine del negozio: primo step

Per svolgere una migliore pulizia in modo completo, bisogna suddividere il lavoro in step. Quindi abbiamo diviso i diversi passaggi in modo da renderti la pulizia ancora più facile e efficace.

Presta molta attenzione a tutte le che ti insegneremo.

  • Per prima cosa dovrai rimuovere tutti gli articoli dalla vetrata, quelli piccoli inseriscili in uno scatolone per non perderli e avere un lavoro maggiormente organizzato.
  • Ricordati l’ordine in cui li hai inseriti per rimetterli nello stesso ordine appena concluso il lavoro.
  • In questo modo non dovrai fare fatica quando sarà il momento di sistemare di nuovo tutto.
  • Nel caso di lunghe vetrine, gli articoli possono essere rimossi in sezioni ed eliminare così poco a poco la polvere.

Come pulire le vetrine del negozio: secondo e terzo step

Il secondo step

  • Inumidisci uno straccio in microfibra o utilizza la carta di giornale per evitare pelucchi e sullo scaffale usa un detergente per vetri.
  • Se parliamo di come pulire una vetrina, la sostanza che utilizziamo dipenderà dal materiale della vetrina.
  • Quindi la cosa migliore in questi casi è utilizzare una sostanza detergente multiuso, per evitare aloni.

In qualsiasi negozio di pulizie puoi trovare questi prodotti.

Il terzo step

  • Ricordati di pulire anche i lati della vetrina.
    Anche essi devono essere accuratamente spolverati.
  • Anche per questo compito, la cosa migliore che puoi usare è un panno in microfibra totalmente pulito.
  • Dovresti strofinare la superficie con un detergente; quindi attendi che si asciughi e goditi il risultato finale sull’intera area in cui l’hai applicato.
  • Per finire è necessario asciugare l’intera superficie utilizzando un altro panno, ma asciutto.

Una volta terminato capirai che la pulizia di una vetrina non è affatto complicato.

Quarto e quinto step

Il quarto step

  • Rimetti gli oggetti. Ricorda che dovranno essere rimessi nelle rispettive posizioni.
  • Ovviamente se lo desideri, puoi anche metterli in un’altra posizione, per variare un po’ l’aspetto del ripiano.
  • Inoltre anche gli oggetti dovranno essere puliti con un panno leggermente umido.
  • Così facendo avrai svolto una pulizia perfetta e un ordine totale.

Il quinto step

  • Un’altra cosa che andrebbe svolta è la pulizia della polvere intorno alla vetrina.
  • In questo modo rimuoverai ogni tipo di residuo che può essersi accumulato nell’area interessata.

E come avrai notato, questo post su come pulire la vetrina di un negozio è abbastanza semplice. Ma non abbiamo ancora finito, nel prossimo paragrafo ti diremo gli errori che potresti commettere e come evitarli!

Cosa dovresti evitare

  • Ricordati di non utilizzare la carta da cucina, tovaglioli o carta di questo tipo per pulire il vetro o i vetri delle finestre. Utilizzando questi tipi di materiale, oltre a poter lasciare pelucchi potresti graffiare il vetro. In questi casi, sostituirli può essere molto costoso.
  • Inoltre, non utilizzare nemmeno un asciugamano asciutto per strofinare l’area. Anche in questo modo avresti il rischio di graffiare la vetrina.
  • Non lavare i panni utilizzati per la pulizia dei vetri in lavatrice. Dovranno essere lavati a mano, così potrai vedere tu stesso i residui di sporco rimasti sopra e li puoi rimuovere tutti.
  • Un consiglio molto utile che potrà far risplendere il tutto, è l’uso dell’aceto. Esso si utilizza per migliorare l’effetto pulente, poiché si tratta di un potente antibatterico.

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Trucchi per un pavimento brillante

Quali sono i migliori trucchi per un pavimento brillante? Per ogni materiale di cui esso è composto esiste un trucco! Eco-ambiente Milano

Trucchi per un pavimento brillante

Nella pulizia della casa c’è inclusa anche la pulizia dei pavimenti.
Certamente, la scelta dei rivestimenti per pavimenti fa parte della decorazione. Questa è una decisione importante e devi valutare vari aspetti come l’estetica, il materiale, la consistenza e il colore. Inoltre, se si vuole mantenere i pavimenti lucidi e impeccabili, è necessario valutare aspetti come la durata e la manutenzione nel tempo.

Pertanto, è necessario tenere conto di che materiale è fatto il pavimento, poiché, a seconda di esso, cambieranno i modi di pulirlo e trattarlo. L’idea è di rendere gli spazi non solo puliti, ma anche chiari. A volte sembra che la lucentezza svanisca nel tempo e sei nel posto giusto se il tuo obiettivo è quello di far riacquisire la lucentezza ai tuoi pavimenti!

Trucchi per un pavimento brillante: prodotti ideali

Una volta spazzato il pavimento, prepareremo il mocio con acqua e un idoneo prodotto per la pulizia. Possiamo usare prodotti naturali per strofinarlo accuratamente e rimuovere macchie, batteri e cattivi odori.

Tra i detergenti naturali più consigliati per il loro potere disinfettante, spiccano il bicarbonato di sodio e l’aceto bianco. Puoi anche usare un detergente neutro, perché i detergenti saponosi tendono a lasciare segni.

Per evitarle i segni se non si ha a disposizione un sapone neutro, usiamo una quantità molto piccola di detergente saponoso o puliamo solo con acqua.

 

Per strofinare il pavimento con il bicarbonato di sodio e renderlo lucido, sciogliere circa tre cucchiai di questo prodotto con mezzo bicchiere di aceto bianco in un secchio d’acqua.

Mescola bene tutti gli ingredienti. Una volta preparato il secchio d’acqua, strofina come al solito, strizzandolo bene.

Per ridurre l’odore intenso dell’aceto puoi aggiungere qualche goccia di un olio essenziale.

 

Il pavimento sarà disinfettato, pulito e lucido. Una lucentezza che puoi esaltare ancora di più con una scopa morbida una volta che il pavimento è asciutto. Se la piastrella è di marmo, è meglio pulire il pavimento solo con acqua, quindi lucidarlo con una scopa morbida.

Trucchi per un pavimento brillante: pavimenti in legno

Per assicurarti che i tuoi pavimenti in legno siano sempre lucidi, la prima cosa che dovresti fare è evitare graffi quando sposti i mobili. Per questo, si consiglia di applicare feltro adesivo sulle gambe dei mobili.

 

Il legno è un materiale che deve essere lucidato di tanto in tanto, poiché tende a perdere la sua lucentezza e diventare opaco. Per mantenere lucidi i pavimenti in legno più a lungo, ti diamo un consiglio con prodotti fatti in casa e facili da trovare.

La prima cosa che devi fare è aspirare per rimuovere la polvere.

In seguito, ogni volta che pulisci regolarmente, metti 3 litri di acqua in un secchio insieme a una spruzzata di aceto e il succo di limone. Strizza molto bene il panno o il mocio e usa una piccola quantità di detergente per pavimenti.

Successivamente, quando tutto sarà asciutto, applicare lo strato di cera per proteggere il legno.

Trucchi per un pavimento brillante: pavimenti in ceramica

La maggior parte dei pavimenti della cucina e del bagno sono generalmente in ceramica.

Per strofinare il pavimento in modo che sia lucido e senza segni, inizieremo spazzando o aspirando la superficie del pavimento.

Un pavimento ben spazzato è il miglior punto di partenza per lasciare che esso risulti impeccabile e pulito. Oltre a permetterci di individuare le zone con più macchie, cioè quelle in cui dovremo insistere di più in fase di lavaggio.

Tra i vantaggi che ci offre la ceramica, spicca la resistenza e la facilità con cui vengono puliti. Esiste un trucco per renderli perfettamente lucidi, utilizzando questi ingredienti:

Aceto di mele, che aiuterà a profumare e disinfettare in modo naturale.

Il bicarbonato di sodio, che è un’ottima candeggina naturale.

Una volta aspirato il pavimento, utilizza 3 litri di acqua in un secchio e aggiungi 1 grammo di bicarbonato. Dopo essersi sciolto, aggiungi una spruzzata di aceto di mele. Quindi, strofinalo bene strizzato regolarmente e lascialo asciugare.

Pavimenti in gres porcellanato lucido

Questi tipi di pavimenti sono lucidi di per sé. Sono molto resistenti e sono disponibili in grandi formati. Per mantenerli impeccabili, ti offriamo questo trucco:

Rimuovere tutta la polvere con una scopa o un’aspirapolvere. Mescolare 3 litri di acqua in un secchio con un tappo di detersivo o   sapone liquido neutro.

Passa il mocio perfettamente strizzato su tutto il pavimento e lascialo asciugare. Ripeti la procedura tante volte quanto necessario.

Pavimenti in cemento

All’inizio questo tipo di pavimentazione era solo per uso industriale. Tuttavia, al giorno d’oggi sono spesso utilizzati nella decorazione minimalista. Sebbene non siano pavimenti veramente lucidi, è possibile dargli un tocco.

Per fare questo bisogna stare attenti a non utilizzare elementi che lo graffiano, né sostanze acide per la pulizia. Solo applicando acqua con un po’ di sapone neutro potrai ottenere un risultato perfetto. Segui questi passi:

Rimuovere tutta la polvere con la scopa o l’aspirapolvere.
Mescola l’acqua e un tappo di sapone neutro in un secchio.Passate il mocio ben strizzato con il composto preparato e lasciate asciugare.

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Smaltire i rifiuti edili

È molto importante capire come smaltire i rifiuti edili e quali sono, scopriamolo leggendo l’articolo di Eco-ambiente Milano

Smaltire i rifiuti edili

Esiste una porzione significativa di rifiuti edili, che purtroppo molti di questi finiscono in discarica.
Secondo un rapporto, tra il 2008 e il 2009 sono stati generati un totale di 19 milioni di tonnellate di rifiuti edili. Inoltre più di 8 milioni di tonnellate sono stati buttati in una discarica.

Se stai pensando di buttare i materiali edili inutilizzati o rotti, sicuramente ti starai chiedendo cosa fare con i detriti. Non preoccuparti, nonostante sia abbastanza complicato lo smaltimento di rifiuti in generale, esistono alcune opzioni di smaltimento utilizzabili per la gestione dei rifiuti in modo valido e operoso.

Prima di tutto, la prima cosa che devi fare è prenderti del tempo per la pianificazione delle migliori pratiche di riciclo e smaltimento. Trovando magari la miglior soluzione eco-compatibile, rispettando il pianeta.

Alcuni dei vantaggi del riciclaggio sono:

  • Diminuzione della quantità di rifiuti buttati in discariche controllate
  • Diminuzione della quantità di rifiuti che finiscono in discariche abusive (es. campi aperti, frutteti etc.)
  • Beneficio economico derivato da questa attività di riciclaggio.

Smaltire i rifiuti edili: le discariche

L’obiettivo principale è quello di deviare i rifiuti verso la discarica, perché?

Qualsiasi discarica ha sicuramente un impatto negativo oltre che sull’ambiente anche sulla salute delle persone. Inoltre sono una delle prime fonti d’inquinamento eppure non smettono di aumentare giorno dopo giorno.

Questo accade per colpa delle nostre abitudini di consumo. Perché più popolazioni significa più consumi di conseguenza maggiore necessità di discariche dove depositare i nostri rifiuti.

È una soluzione intelligente? Beh, non proprio. Perché come già detto le discariche sono un grave problema ambientale.
Cosa inquinano di preciso? l’aria e l’acqua così come il suolo. Inoltre si distruggono gli ecosistemi per la costruzione di nuove discariche.
Un altro problema non indifferente che causano è che hanno un impatto sulla vegetazione, la fauna e degradano il paesaggio.

Il trasporto associato, invece, genera un forte inquinamento dovuto al consumo di energia inquinante, qual è la soluzione? La cosa più coerente sarebbe ridurre la quantità di rifiuti che raggiungono la discarica. E questo può essere fatto essenzialmente con abitudini di consumo responsabile. E adattandogli anche riutilizzo e riciclo.

Cosa sono i rifiuti da costruzione e demolizione?

Si intendono rifiuti da costruzione e demolizione (ossia rifiuti edili), le sostanze o gli oggetti che soddisfano la definizione di “rifiuto” generato in:

  • La costruzione, riparazione, riforma o demolizione di un immobile come ad esempio un edificio, una strada, un aeroporto, un canale o ancora una struttura sportiva o per il tempo libero, insomma qualsiasi analogo dell’ingegneria civile.
  •  In questo secondo punto invece vi citiamo l’esecuzione di lavori che modificano la forma o la sostanza del terreno o del sottosuolo. Possono essere gli scavi, iniezioni, insediamenti residenziali o altri simili.

 

I tipi di rifiuti edili più comuni sono:

  • Cemento, mattoni, piastrelle, cemento e ceramica.
  • Legno, vetro e plastica.
  • Materiali isolanti e amianto.
  • Catrame e materiali come il bitume.
  • Rifiuti metallici.
  • Pitture e vernici.
  • Adesivi e sigillanti.

Una cosa molto importante è appunto essere consapevole dei tipi di prodotti che produci con la tua attività. Molti di questi infatti potrebbero essere recuperati, riutilizzati e riciclati. Ti consigliamo di di separare tutto in modo adeguato, così da poterli rimuovere in modo ordinato e corretto.

Smaltire i rifiuti edili: il processo di riciclo

Quando un carico di macerie arriva all’impianto di riciclaggio, di solito arriva con molti tipi di rifiuti misti. Per realizzare il riciclo di queste macerie, vengono utilizzati una serie di processi meccanici.
Lo scopo è quello di separare i rifiuti per tipo e dimensione in modo tale da poterli riutilizzare. Ad esempio come la stabilizzazione di suoli e strade, manutenzione stradale, etc.

Dividiamo passo per passo quello che avviene durante lo smaltimento:

  1. Ricezione materiale
    Il camion con il carico dei rifiuti arriva allo stabilimento, dove viene pesato, identificato e viene annotata la sua provenienza.
  2. Suddivisione
    Selezione iniziale, vengono separati i rifiuti più voluminosi come legno e plastica. Ovviamente in questa fase i residui più piccoli non possono essere rimossi e rimangono nella catena.
  3. Tamburo rotante
    Questo tamburo è un cilindro metallico, che riesce a separare i solidi per dimensione.
  4. Separazione pneumatica
    Questo attrezzo separa i resti più densi da quelli meno densi con un getto d’aria. Ad esempio plastica, cartone e carta dalla terra, dalle pietre e dalle macerie.
  5. Separazione magnetica
    Apparecchio costituito da un potente magnete che attrae tutti i detriti e i materiali ferrosi.
  6. Ordinamento manuale
    In questo, diversi operatori si occupano di ispezionare il materiale e separarlo per tipologia in modo manuale.
  7. Triturazione
    L’ultimo passaggio consiste nel triturare tutti i rifiuti in dimensioni diverse, a seconda dello scopo di utilizzo del lotto in questione.

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Come pulire una casa sporchissima

Come pulire una casa sporchissima? In seguito leggerai consigli per pulirla e mantenere a lungo la sua pulizia. Eco-ambiente Milano

Come pulire una casa sporchissima

Le case sono solitamente luoghi in cui si accumula molta sporcizia. Pertanto, la pulizia non deve essere solo completa e scrupolosa, ma anche attenta ai prodotti utilizzati.

Il personale addetto alle pulizie ha la professionalità necessaria per prendersi cura e rendere impeccabile questo spazio tanto importante, la nostra casa. Pulire una casa professionalmente non è così difficile se sai come farlo.

Anche se puoi sempre rivolgerti a servizi professionali, non fa male seguire alcuni consigli per mantenere una casa pulita e priva di germi. Ora, con così tante responsabilità quotidiane, è normale che la tua dimora possa diventare un vero disordine.

In una situazione del genere, alcuni vogliono ottenere una bacchetta magica che ripari tutto in pochi minuti. Successivamente, ti forniremo una serie di suggerimenti in modo che tu possa pulire e riordinare la tua casa in meno tempo.

Come pulire una casa sporchissima: come iniziare

La prima cosa da fare è stabilire una scaletta durante la pulizia. Se pulisci la casa in modo disordinato, sarà un compito troppo pesante.

È meglio seguire un ordine per stanze, in modo da sapere esattamente cosa resta da pulire. Inoltre, vedere una stanza totalmente pulita ti motiverà e vorrai continuare con tutta la casa.

Molte volte una casa molto sporca è sinonimo di casa chiusa. Per questo motivo dobbiamo ventilare correttamente per rinnovare l’aria. In questo modo porremo fine al cattivo odore e ai batteri.

Dopo aver ventilato le stanze, sbarazzati di ciò che non ti serve. Raccogli il tutto in un sacco della spazzatura e liberatene, per non dare una sensazione di sporcizia ulteriore. Se tutto viene raccolto, sarà molto più facile pulire.

Successivamente spolvera i tuoi mobili, mobili interni, pulisci pareti, tende, persiane e infine, passa il pavimento. Essendo una casa molto sporca, getterai molta polvere sul pavimento, perciò lascialo per ultimo.

Come pulire una casa sporchissima: consigli

Ecco alcuni semplici trucchi per mantenere pulita la tua casa:

  • Rimuovi la spazzatura dalla cucina ogni giorno.

Adottare questa soluzione renderà la casa non solo pulita ma anche priva di odori. E se hai bidoni nei bagni, non lasciarli lì per diversi giorni. Di solito sono una fonte di odori che in seguito sono difficili da eliminare.

  • I mobili.
    Togli la polvere e utilizza prodotti specifici. Non è necessario farlo tutti i giorni, ma almeno una volta alla settimana. Soprattutto in quei mobili che ricevono la luce solare diretta. Sono quelli in cui lo sporco si vedrà maggiormente.
  • Le sedie e le poltrone.
    Utilizza una buona aspirapolvere. Esso ti farà risparmiare molto lavoro, soprattutto in luoghi difficili da pulire come i divani di casa.
  • I soffitti.
    Pulire un soffitto è importante quanto pulire il pavimento.Non bisogna farlo quotidianamente come per essi, però di tanto in tanto è buon uso passare una scopa con un panno.
  • Le finestre
    Ricordati di usare un buon prodotto per le finestre e un panno specifico. Risparmierai tempo e denaro.non dimenticare di pulire le persiane e i telai.
  • Il bagno.
    Disinfettalo. Un buon odore è essenziale qui.
  • Il pavimento.
    Spazza o aspirare bene prima di lavare. Quindi prova a utilizzare un buon prodotto.

Al termine della pulizia, spruzza un deodorante per ambienti.

Come mantenere l’ordine

Dopo aver effettuato un’accurata pulizia della casa, dovresti assicurarti che tutto rimanga così per molto tempo.

Ti consigliamo di svolgere una minima serie di compiti. In questo modo non avrai una massiccia giornata di pulizia ogni mese.

  • Assegna compiti a ogni membro della tua famiglia.
    Se ciascuno si occupa della pulizia di una zona della casa, come i bagni, le camere da letto, etc. tutto rimarrà pulito e ordinato più a lungo.

 

  • Attuare una pulizia quotidiana.
    Pulire ogni giorno può risultare faticoso.
    Ma la verità è che non ci vorranno più i 15 minuti. Inoltre anche le grosse pulizie sembreranno meno faticose.

 

  • Lavare i vestiti e stirare ogni due giorni.
    In questo modo non avrai una giornata stancante di grandi compiti.

 

  • Le pareti.
    Prova a ritoccare il quadro della tua casa una volta alla settimana, in questo modo rimarrà bello più a lungo.

 

  • Fornisce una manutenzione regolare agli elettrodomestici e alle altre cose della casa.
    È molto meglio controllare regolarmente il funzionamento dell’attrezzatura, piuttosto che imballare apparecchi inutilizzabili che renderanno brutta la tua casa.

Conclusioni

Con questi consigli per sapere come pulire a fondo, la tua casa lo apprezzerà sicuramente. E ricorda che la pulizia deve essere eseguita frequentemente per evitare di accumulare grandi quantità di sporco. Costa meno mantenere pulita la casa che fare una pulizia accurata.

Quando si implementa un programma di pulizia quotidiano, si ottiene un ordine e una pulizia migliore e in meno tempo. Avvia subito un programma familiare e vedrai che queste attività inoltre uniranno i vostri legami. Allo stesso tempo, è un’ottima opportunità per seminare valori a lungo termine nei tuoi figli.

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Smaltimento rifiuti tossici da laboratorio

Smaltimento rifiuti tossici da laboratorio. Segui i 7 passaggi elencati di seguito e rispetta popolazione e ambiente! Eco-ambiente Milano

Smaltimento rifiuti tossici da laboratorio

Per proteggere al meglio la popolazione e l’ambiente è buona cosa saper fare un giusto smaltimento dei rifiuti per categoria.

Ad esempio lo smaltimento di rifiuti speciali per tatuatori o ospedalieri. In particolare in questo articolo parliamo di quelli tossici e chimici.

Sono presenti dei regolamenti specifici federali e statali che richiedono che tutti i generatori di rifiuti chimici ricevano una formazione e seguano le corrette procedure di gestione e smaltimento di essi.  A questi regolamenti sono associate sanzioni pecuniarie e civili.

In seguito vediamo 7 passaggi fondamentali per capire come smaltire i rifiuti chimici da laboratorio.

Smaltimento rifiuti tossici da laboratorio: passaggio 1

Il primo passaggio è quello di conoscere i prodotti chimici.

Questi tipi di rifiuti sono un termine ampio e comprendono molti tipi di materiali.

Quindi in seguito elenchiamo alcuni esempi di rifiuti chimici da laboratorio per aver un’idea più chiara:

  • Sostanze chimiche di grado reagente inutilizzate e in eccesso;
  • Prodotti usati per esperimenti e ricerche;
  • Batterie;
  • Qualunque cosa entrata a contatto con sostanze chimiche (soprattutto oggetti taglienti);
  • Solventi;
  • Oggetti contenenti mercurio;
  • I prodotti chimici utilizzati per la creazione di pellicole fotografiche;
  • Pesticidi e bombole di gas e aerosol (non vuote);
  • Polveri finemente suddivise;
  • Siringhe contaminate, aghi, lamette, pipette e puntali;
  • Computer / apparecchiature elettroniche;
  • Glicole etilenico;
  • Vernici;
  • Lampadine fluorescenti;
  • Detergenti custodiali e industriali;
  • Resine non polimerizzate (fenoliche, epossidiche, stirene, ecc …);
  • Coloranti e smalti;
  • Solventi sgrassanti;
  • Fluidi per freni / trasmissione / servosterzo.

Smaltimento rifiuti tossici da laboratorio: passaggio 2

Suddividiamo lo smaltimento in categoria.

  • Rifiuti liquidi
    Utilizzare un contenitore in polietilene a bassa densità Nalgene (un tipo di materiale apposito). Non usare flaconi di vetro e di plastica.
    I contenitori Nalgene non devono entrare a contatto con alcuni materiali, esempi:
  • Acido butirrico;
  • Disolfuro di carbonio;
  • Nitrobenzene.

 

  • Liquidi corrosivi sfusi
    utilizzare i contenitori Justrite. 
  • Flussi di rifiuti solidi
    Rifiuti solidi stati a contatto con sostanze chimiche. Ad esempio guanti, asciugamani di carta, ecc.
    Procedure:
  1. Usa contenitori robusti e coperchi;
  2. Applica un’etichetta al contenitore;
  3. Ricopri il contenitore con tre sacchi;
  4. Non sovraccaricare i contenitori.

 

  • Oggetti taglienti contaminati
    Se un oggetto affilato è contaminato chimicamente, posizionalo in un contenitore per oggetti taglienti etichettato con un’etichetta arancione.

 

  • Contenitori chimici vuoti
    Smaltimento:
  • Risciacquo triplo con acqua;
  • Posiziona l’etichetta;
  • Non riposizionare il tappo sul contenitore;
  • Posiziona i contenitori vuoti nel cassonetto.

 

  • Bombole di gas
    Controllare sempre per assicurarsi che tutte le etichette sulle bombole di gas siano in buone condizioni e leggibili. Contattare il fornitore della bombola e concordare un reso, se possibile.

 

  • Riciclaggio e rifiuti di laboratorio
    Alcuni materiali di laboratorio possono essere riciclati altri no.Materiali di laboratorio che possono essere riciclati:
  • Vetro trasparente;
  • Lattine di metallo;
  • Apparecchiature elettroniche;

Materiali di laboratorio che non possono essere riciclati:

  • Bottiglia di vetro rivestita di plastica;
  • Scatole solo vetro;
  • Coloranti e smalti;
  • Solventi;
  • Fluidi per freni / trasmissione / servosterzo.

Smaltimento rifiuti tossici da laboratorio: passaggio 3

Come si etichetta un contenitore.

 Una volta capito il tipo di rifiuto e averlo suddiviso nell’apposito contenitore dovrà essere etichettato. Andrà applicato subito dopo aver inserito i rifiuti nel contenitore. Inoltre ci sono indicazioni sul retro dell’etichetta. Esse sono progettate per soddisfare i requisiti normativi, pertanto ogni informazione sull’etichetta è fondamentale e deve essere completata.

Segui il seguente processo:

  • Il generatore è la persona che compila l’etichetta dei rifiuti, non il gruppo di laboratorio;
  • Inserisci la data in cui i rifiuti sono stati aggiunti per la prima volta.
  • Compila l’edificio, il numero della stanza e il numero di telefono dove è possibile contattarti;
  • Cerchia i vapori di scarico appropriati;
  • Elencare ogni componente dei rifiuti fino all’1%;
  • Utilizzare solo nomi chimici comuni.

Non usare:

    • Abbreviazioni
    • Simboli chimici
    • Nomi commerciali
  • Selezionare le caselle appropriate per il flusso di rifiuti.

Smaltimento rifiuti tossici da laboratorio: passaggio 4

L’aggiunta dei rifiuti.

È possibile aggiungere rifiuti solo dopo aver scelto il contenitore appropriato ed etichettato.

Tutto il personale che lavora con i rifiuti chimici deve indossare:

  • Occhiali di sicurezza o antispruzzo per i liquidi;
  • Camice da laboratorio;
  • Guanti specifici.

Procedura per i rifiuti liquidi:

  • Smaltisci i rifiuti liquidi in una cappa aspirante;
  • Controlla l’etichetta per inserire il rifiuto nel contenitore corretto;
  • Mettere il contenitore in un ulteriore contenitore;
  • Togli il tappo;
  • Usa un imbuto;
  • I rifiuti vanno inseriti lentamente, se noti una reazione interrompi subito l’operazione;

Procedura per i rifiuti solidi:

  • Procurarsi ed etichettare un contenitore;
  • Apri il sacchetto;
  • Aggiungi i rifiuti;
  • Sigilla con un grosso fermaglio;
  • Sigilla il coperchio.

Come conservare i rifiuti: passaggio 5

È molto importante saper conservare i rifiuti chimici.

Possono altrimenti verificarsi esplosioni attribuibili alla conservazione errata di rifiuti chimici. Ad esempio, se si etichetta male un contenitore, potrebbero essere aggiunti altri prodotti che potrebbero creare una reazione sbagliata. Un esempio che possiamo portare è l’acido nitrico e i solventi organici che sono estremamente incompatibili e il contenitore in un breve periodo di tempo genera pressione ed esplode.

Attieniti alle regole dello stoccaggio corretto per non causare danni all’ambiente o a te stesso.

Come proteggersi:

  • I contenitori dovranno essere sempre chiusi, tranne quando dovranno esserne aggiunti altri o rimossi;
  • I rifiuti chimici dovranno essere messi nei contenitori e in sistemi di contenimento secondario in base al livello di pericolo;
  • Conservare tutti i contenitori per rifiuti liquidi sfusi in armadietti appropriati;
  • Non conservarli in, armadi infiammabili corrosivi o sotto cappa aspirante;
  • Non conservare troppi rifiuti nel tuo laboratorio;
  • Riempi i contenitori fino al 90%.

Il controllo e la rimozione: passaggio 6-7

Tutte le aree dove si accumulano dei rifiuti chimici devono essere controllate settimanalmente.

Dove il personale di laboratorio dovrà ispezionare tutti i rifiuti chimici in magazzino per garantire ciò:

  • Che non ci siano contenitori che perdono;
  • Tutti i rifiuti devono avere l’etichetta giusta;
  • Tutti i contenitori sono sigillati;
  • Controllo dei liquidi che siano immagazzinati in contenitori di contenimento secondario;
  • I rifiuti incompatibili devono essere messi lontani;
  • Che non ci sia un accumulo eccessivo di rifiuti in magazzino.

Infine l’ultimo passaggio è la rimozione.
Una volta che un contenitore di rifiuti chimici è pieno, contattare un’azienda specializzata per rimuovere il contenitore. Oltre a ciò, quando un contenitore pieno di rifiuti chimici è rimasto in laboratorio da più di un anno, va subito rimosso.

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Rifiuti speciali ospedalieri

Quali sono i rifiuti speciali ospedalieri? abbiamo creato un elenco di essi con tutti i problemi che potrebbero causare. Eco-ambiente Milano

Rifiuti speciali ospedalieri

I rifiuti sanitari sono quei rifiuti appunto, che vengono a contatto con i fluidi corporei.

Insomma tutti quegli oggetti che vengono utilizzati nelle diagnosi, nel trattamento o nell’immunizzazione degli esseri umani.

In precedenza questi rifiuti venivano smaltiti come se fosse normale spazzatura. In seguito veniva inserita negli appositi contenitori (sacchetto o scatola che sia). Con il tempo però ci si è resi conto che un processo del genere poteva solo diffondere malattie, infezioni e virus. Scatenando anche epidemie.

Invece, oggi, i contenitori e le borse a rischio biologico visti negli ospedali e negli studi medici vengono utilizzati per rimuovere in modo sicuro oggetti appuntiti. Ad esempio aghi e cateteri che contengono sangue umano o fluido corporeo.

Inoltre possiamo considerare rifiuti ospedalieri anche i tovaglioli di carta, salviette, guanti, siringhe senza aghi, bende o qualsiasi materiale utilizzato per le cure mediche.

Le siringhe con aghi o oggetti appuntiti sono pericolosi, perché possono perforare i sacchetti essendo oggetti appuntiti. Quindi richiedono un contenitore speciale per una protezione aggiuntiva.

Rifiuti speciali ospedalieri: tipi di rifiuti

È presente una vasta gamma di rifiuti, andiamo a suddividerli in categorie:

  • Rifiuti infettivi: rifiuti contaminati con sangue e altri fluidi corporei;
  • Patologici: tessuti, organi o fluidi umani e animali (es. carcasse);
  • Taglienti: siringhe, aghi, bisturi e lame usa e getta;
  • Chimici: come i solventi, disinfettanti, sterilizzanti per metalli etc.
  • Farmaceutici: farmaci e vaccini scaduti, inutilizzati e contaminati;
  • Citotossici: rifiuti contenenti sostanze altamente pericolose o cancerogene. Ad esempio i farmaci utilizzati nel trattamento del cancro;
  • Radioattivi: come prodotti contaminati da radionuclidi compreso materiale diagnostico radioattivo o materiale radioterapico;
  • Generici: rifiuti non tossici.

Le principali fonti di spreco sanitario sono:

  • Ospedali e altre strutture sanitarie;
  • Laboratori e centri di ricerca;
  • Centri mortuari e di autopsia;
  • Laboratori di sperimentazione e ricerca sugli animali;
  • Servizi di raccolta;
  • Case di cura per anziani.

Rifiuti speciali ospedalieri: rischi per la salute

I rifiuti speciali ospedalieri contengono delle particelle dannose per l’essere umano. Esse possono infettare i pazienti e il pubblico in generale.

Vediamo gli effetti negativi sulla salute che possono causare questi tipi di rifiuti:

  • In primo piano ci sono le ferite provocate da oggetti taglienti, come aghi e bisturi;
  • Esposizione tossica causata dai prodotti tossici come i farmaci scaduti, antibiotici o prodotti citotossici.
    Oppure anche e sostanze come il mercurio;
  • Le ustioni chimiche provenienti dai disinfettanti o liquidi per la sterilizzazione;
  • Inquinamento atmosferico, causato dall’incenerimento di determinati materiali ospedalieri;
  • Lesioni e ustioni causate dalle radiazioni.

Gli oggetti taglienti

Ora vediamo nello specifico gli oggetti taglienti.
Non tutti gli oggetti taglienti come aghi, bisturi e quant’altro vengono smaltiti in modo totalmente sicuro. Ciò crea un rischio di lesioni e infezioni e più grave, un’opportunità di riutilizzo.

Inoltre le iniezioni da aghi e siringhe contaminate nei paesi a basso e medio reddito si sono ridotte in modo notevole negli ultimi anni. Ma nonostante il progresso, nel 2010 le punture o iniezioni hanno causato molti casi di HIV e Epatite B e C. Esistono inoltre anche problemi e pericoli aggiuntivi.

Ad esempio durante lo smistamento fatto manualmente di rifiuti pericolosi ospedalieri.
In particolare questo tipo di rischio è presente in paesi con medio-basso reddito. Smistando i materiali in modo manuale c’è più rischio di essere punti o infettati.

Il nostro ambiente

Lo smistamento dei rifiuti talvolta possono causare anche danni all’ambiente oltre che all’essere umano. Vediamo degli esempi:

  • Lo smaltimento dei rifiuti sanitari nelle discariche, se non sono costruite a modo, può portare a inquinare le acque potabili.
  • Il trattamento dei rifiuti sanitari con disinfettanti chimici potrebbero rilasciare sostanze chimiche nell’aria e sul suolo.
  • L’incenerimento dei rifiuti molto pericoloso, rilasciando tossine e sostanze inquinanti nell’aria.
  • Solo i moderni inceneritori (funzionanti a 850-1100 ° C) e dotati di apparecchiature di depurazione dei gas possono limitare in modo notevole questo tipo di inquinamento.

Le alternative all’incenerimento, possono essere, le microonde oppure il vapore integrato con la miscela interna. Essi riducono al minimo la formazione e il rilascio di sostanze chimiche o emissioni pericolose.

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