Smaltimento

Smaltimento rifiuti centri estetici

Aiutati leggendo questo articolo di Eco-Ambiente per lo smaltimento dei rifiuti nei centri estetici.

Smaltimento rifiuti nei centri estetici

I centri estetici e di bellezza hanno una vasta quantità di rifiuti. Possono variare dalle strisce depilatorie agli aghi per agopuntura e quant’altro.
La difficoltà per i nuovi proprietari di saloni proprio come per i parrucchieri è riuscire a dividere i diversi rifiuti, da quelli domestici ai rifiuti taglienti. Metti la spazzatura e gli oggetti da eliminare nel giusto contenitore prima dello smaltimento.

In seguito abbiamo scritto un articolo per informare e/o aggiornare tutti i proprietari di un centro estetico e di bellezza. Aiutandoti così a capire i tipi di rifiuti rilevanti nel settore della bellezza, come classificarli e quali contenitori utilizzare.

Smaltimento rifiuti nei centri estetici: i rifiuti clinici

Per lo smaltimento dei rifiuti clinici devi sapere che esistono due categorie e vanno divisi in sacchi:

Infettivi  li dovrai inserire inseriti in un sacco arancione.
Non infettivi, conosciuti anche come rifiuti offensivi e il sacchetto in questo caso sarà giallo o nero.

Non inserire oggetti taglienti nei sacchetti per non forare o comunque danneggiare la borsa.
Inoltre consigliamo di mettere i sacchetti facili all’uso in ogni sala per trattamenti di bellezza del tuo salone.
Una volta che sai se il tuo cliente ha o meno infezioni, puoi determinare quale borsa deve essere utilizzata, arancione o giallo / nero.
Gli elementi che dovranno essere messi all’interno del sacchetto includono bastoncini di cotone, strisce di cera, assorbenti, perizomi usa e getta per la depilazione, fazzoletti e qualsiasi tipo di carta.

Smaltimento rifiuti nei centri estetici: i rifiuti taglienti

I rifiuti taglienti devono essere divisi in tre tipologie diverse, tutti definiti da come sono stati usati e la divisione viene fatta da un sistema di colorazione del coperchio:
Il coperchio arancio: questo coperchio è per oggetti taglienti che non sono stati a contatto con medicinali o elementi chimici, ad esempio lamette o aghi.
Coperchio giallo: Invece il coperchio giallo viene usato per tutti quegli oggetti taglienti che sono stati a contatto con medicine o elementi chimici, senza dipendere dalla loro quantità, come aghi per le anestesie.

Alla fine abbiamo il coperchio viola: quest’ultimo coperchio è per gli oggetti taglienti e pericolosi che che sono stati a contatto con medicine o elementi chimici.
Dopo l’uso di aghi per trattamenti di bellezza come butolino o  corticosteroidi e derivati dati da prescrizione medica.

I rifiuti domestici

Un altro tipo di rifiuto che possiamo trovare all’interno dei centri estetici o di bellezza sono i rifiuti domestici.
Nel mondo dei rifiuti, i rifiuti domestici sono un modo più intelligente di fare riferimento a oggetti che non sono adatti al riciclo.
Ma quali sono i rifiuti domestici in un salone di bellezza?

Quando pulisci per terra puoi puoi trovare da capelli, a unghie tagliate o unghie finte, lo sporco generale come polvere o sporco portato per esempio dalle scarpe all’interno del centro.
Oppure anche l’umido come i rifiuti alimentari durante le pause pranzo e infine i tovaglioli, fazzoletti o panni per la nostra pulizia e dell’ambiente di lavoro.
Questo genere di rifiuti va inserito all’interno di un sacco nero.

La raccolta differenziata

Ricorda che non è possibile mischiare articoli che contengono o hanno contenuto medicinali con i rifiuti domestici.

Ci sono molti oggetti nei saloni di bellezza che possono essere riciclati. Una volta finito di usare i flaconi di shampoo, balsamo, creme e detergenti vari si possono lavare e usare di nuovo.

Vale anche la pena ricordare che tutti i giornali, riviste, la carta da ufficio, le lattine per bevande, i contenitori di vetro e di plastica usati nella gestione quotidiana di un salone di bellezza possono essere riciclati.

Tutti gli oggetti usa e getta sono ormai un uso comune come mezzo per ridurre la probabilità di infezione all’interno degli ambienti come i centri estetici.

Ma danno origine a una grande quantità di scarto infettivo o che potrebbe esserlo. Vengono di solito inviati insieme ai rifiuti taglienti e in seguito inceneriti.

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Rifiuti speciali di parrucchieri e barbieri

Scopri con Eco-ambiente come smaltire in modo sicuro i rifiuti speciali di parrucchieri e barbieri.

Le normative sullo smaltimento dei rifiuti speciali di parrucchieri e barbieri

Per i rifiuti speciali dei parrucchieri non c’è ancora una normativa specifica. Tuttavia le aziende produttrici sulle confezioni specificano che il modo esatto per smaltire prodotti o creme scadute, testine, tinte e quant’altro andrebbero buttati insieme ai medicinali scaduti. Le confezioni senza residui invece possono andare nell’indifferenziata.
I titolari delle piccole imprese come: parrucchieri, barbieri, estetisti, tatuatori devono prestare particolare attenzione allo smaltimento di oggetti infettivi, quali, lamette, aghi o lo smaltimento dei rasoi. Per questi rifiuti, o simili è in vigore l’obbligo di compilare il formulario di trasporto.

Ogni oggetto utilizzato e scritto sul formulario in seguito verrà conservato. Ogni rifiuto ha un codice di 6 cifre (dettato dal codice europeo dei rifiuti CER). Servirà per identificare il rifiuto.

Come smaltirli

Un problema per i barbieri e parrucchieri è capire dove poter smaltire le varie lamette, forbici o quant’altro utilizzate nelle rasature e facendo parte del servizio usa e getta.

Siccome igienizzare questi oggetti non è mai stato facile, molti barbieri e parrucchieri hanno deciso di sostituirli per esempio con rasoi usa e getta.

Ma la domanda è: alla fine del lavoro dove possono essere buttati?

 

A tua disposizione hai due scelte:

  • Il fai da te. Le leggi sullo smaltimento dei rifiuti cambiano molto spesso, potresti trasportare tu 30 kg al giorno in un punto di raccolta specifico per rifiuti speciali, autorizzato dal proprio comune (contattarlo per informazioni).
  • Contattare aziende specializzate ed autorizzate al trasporto di smaltimento dei rifiuti pericolosi.

 

In entrambi i casi rimane l’obbligo di compilare e conservare in ordine cronologico i formulari di trasporto (articolo 193 del decreto 152 2006).

Il formulario lo potete richiedere, firmare e compilare presso la Camera di Commercio.

Le differenze dello smaltimento fai da te

In caso dovessi optare per il fai da te, è obbligatoria l’iscrizione alla sezione regionale dell’Albo Gestori Ambientali.
L’iscrizione ha un costo.

I servizi di smaltimento invece hanno anch’essi un prezzo ma sono più economici. Per trovare informazioni a proposito di chi effettua questi servizi nella tua città rivolgiti presso gli uffici della tua provincia.

Come eliminare in modo sicuro gli oggetti taglienti

La tipologia di rifiuti che mette più a rischio infettivo sono oggetti taglienti o pungenti. Infatti gli usa e getta dovrebbero essere buttati immediatamente dopo l’utilizzo.

  • Inserirli in un apposito contenitore rigido e resistente.
    scegliere il contenitore delle dimensioni più adatte rispetto alla lunghezza o larghezza;
  • Chiudere in modo più ermetico possibile  seguendo le indicazioni riportate dalla casa di produzione, per avere la garanzia della tenuta;
  • Non utilizzare contenitori difettosi;
  • Non comprimere la scatola.

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Smaltimento rifiuti tatuatori

Se hai uno studio di tatuaggi saprai che lo smaltimento rifiuti dei tatuatori è una cosa fondamentale. Vediamo come funziona.

Smaltimento rifiuti tatuatori

La gestione dei rifiuti sanitari coinvolge tutte le attività necessarie per gestirli in modo adeguato. Infatti lo smaltimento rifiuti dei tatuatori deve rispettare le normative vigenti.

Quando parliamo di smaltimento dei rifiuti sanitari, la prima cosa che viene in mente sono ospedali e strutture sanitarie. Esistono però altri settori non direttamente associati al settore sanitario che creano questo tipo di rifiuti nel corso delle loro giornate.

Lo studio di tatuaggi è tra questi. L’ago per tatuaggi entra a contatto con i fluidi corporei. Altri potenziali oggetti includono bisturi chirurgico (per i piercers), oggetti taglienti, medicazioni sterili e guanti. Ciò che li trasforma i rifiuti sanitari è il fatto che entrino in contatto con il sangue del cliente.

Rifiuti speciali

A differenza di altri tipi di rifiuti, lo smaltimento rifiuti dei tatuatori è più complesso. Questi producono alcuni rifiuti identificati con il codice CER 180103, considerati dunque pericolosi.

Oltre all’attrezzatura appuntita, anche gli inchiostri devono essere smaltiti in modo adeguato. Si tratta infatti di materiale potenzialmente infettivo. Alcuni problemi come malattie polmonari, problemi agli occhi e dolori articolari, sono stati collegati ad agenti patogeni presenti negli inchiostri contaminati. Occorre sapere bene come muoversi e il giusto processo da seguire.

Grazie al Decreto “Salva Italia” del 2016, la gestione di questi rifiuti si è semplificata di molto. Infatti non richiede più la compilazione del questionario di carico e scarico, del Mud e del formulario di trasporto rifiuti.

Smaltimento rifiuti tatuatori: conformità dei rifiuti

Il corretto smaltimento dei rifiuti dei tatuatori è una componente fondamentale. Ogni tatuatore o proprietario dello studio dovrebbe essere molto attento a questa parte. Se gli strumenti non vengono disinfettati in modo corretto o smaltiti nel modo giusto, i clienti e il personale potrebbero essere esposti a malattie come HIV o l’epatite. Queste possono diventare fatali.

Se si seguono le giuste pratiche, il rischio d’infezione è molto basso.

Qualsiasi posto che crea rifiuti a rischio infettivo possono evitare rischi per la salute e per l’ambiente affidandosi ad aziende specializzate.

Smaltimento privato

Se il volume dei tuoi rifiuti non supera i 30 kg al giorno, lo smaltimento privato può essere la tua soluzione. È necessario però iscriversi alla Sezione Regionale dell’Albo Gestori Ambientali. La domanda di iscrizione deve essere presentata alla sezione regionale o provinciale a cui è legata la sede dell’attività. È possibile utilizzare la modalità telematica mediante l’apposito portale.

La domanda deve contenere, oltre alla sede, le caratteristiche dei rifiuti, gli estremi identificativi e l’idoneità dei mezzi di trasporto utilizzati.

Smaltimento rifiuti tatuatori: aziende specializzate

Per lo smaltimento di rifiuti dei tatuatori, la soluzione più comoda è affidarsi ad un’azienda specializzata. Queste sono autorizzate al trasporto dei rifiuti speciali e permettono una gestione più completa e priva di pericoli rispetto a quella privata. Non sarà necessario l’affitto o l’acquisto di un mezzo apposito e tutto sarà gestito a norma di legge. Questo tipo di aziende gestisce in autonomia il ritiro evitando spostamenti da parte del cliente.

Uno smaltimento scorretto potrebbe mettere a rischio l’attività, l’ambiente e la salute del personale e dei clienti. Servizi di raccolta dei rifiuti, il trasporto, lo smaltimento e la formazione sulla conformità aiutano a garantire un ambiente protetto.