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Disinfestazione blatte

Le infestazioni in casa possono essere un vero problema. Vediamo in cosa consiste una disinfestazione da blatte e alcuni consigli utili.

Disinfestazione blatte

Le blatte sono insetti con il corpo appiattito con la testa ricoperta da una dura cresta. I blattoidei (Blattodea) sono un ordine di insetti eterometaboli comunemente noti come blatte o scarafaggi. Le dimensioni vanno dai pochi millimetri a oltre i 35 millimetri. Il colore varia dall’ocra/marrone al nero.

Alcune specie sono dotate di ali, mentre altre possono non averle. Sono insetti terrestri che si muovono prevalentemente nelle ore notturne. Nel caso siano visibili di giorno, potrebbe essere presente una forte infestazione.

Le blatte sono originarie dell’oriente, ma si sono diffuse in tutto il mondo. L’habitat che prediligono è quello in cui vive l’uomo, in questo modo possono avere accesso a delle fonti di cibo. Tra questi ci sono gli alimenti umani, pelle, capelli, carta, colla e altro. Hanno infatti una dieta varia essendo praticamente onnivori.

Questi insetti possono causare diversi fastidi. Vediamo come funziona la disinfestazione da blatte.

Ciclo di vita

Un passaggio fondamentale per la disinfestazione da blatte, è conoscere il loro ciclo di vita. Nonostante vari da specie a specie, si divide solitamente in tre fasi:

  • Uovo
  • Ninfa
  • Adulto

Le uova vengono deposte in gruppi contenute in ooteche. Le ninfe escono dalle uova somigliando all’adulto, anche se in dimensioni ridotte. Possono avere un colore diverso in questa fase. Si nutrono in modo indipendente e la loro crescita consiste in diverse mute fino all’età adulta.

Danni causati da blatte

Le blatte possono causare danni. Se entrano in contatto con gli alimenti, questi vengono contaminati. Le feci e le secrezioni ghiandolari che producono, lasciano uno sgradevole odore. Inoltre sono potenziali portatori di microrganismi dannosi sia per noi sia per i nostri animali domestici.

Il pericolo per l’igiene consiste nei numeri parassiti che vivono nei loro intestini come nematodi, tenie e protozoi. Questi vengono lasciati al loro passaggio e possono essere dannosi per l’uomo.

La loro presenza permanente è sintomo di una scarsa igiene casalinga. Il tipo di disinfestazione da blatte varia in base al grado di infestazione. Se sono visibili durante il giorno e sono presenti tracce come feci, si tratta di una situazione grave.

Fasi della disinfestazione da blatte: l’ispezione

La prima fase per la disinfestazione delle blatte è l’ispezione. Si tratta di una fase importante in cui si determina il tipo e l’entità dell’infestazione e le possibili cause.

Per determinare la specie è necessario posizionare delle trappole adesive per catturare alcuni esemplari. Così è possibile individuare anche i loro eventuali rifugi. Dopodiché è necessario effettuare un’accurata pulizia per rimuovere materiale organico di cui si nutrono. Bisogna trattare le superfici su cui si spostano, spruzzando un’insetticida. In questa fase è necessario prestare attenzione per evitare la contaminazione di alimenti o altro che possa venire a contatto.

Insetticidi

In questa fase è necessario seguire un trattamento mirato dei rifugi delle blatte. In particolare le fessure, utilizzando degli insetticidi in grado di far uscire gli insetti e farli entrare in contatto con l’insetticida spruzzato in precedenza.

Un altro tipo di trattamento meno invasivo è il gel insetticida. È indicato per la disinfestazione delle blatte in ambienti come cucine, bagni o per edifici come ristoranti, hotel o magazzini. Si tratta di un prodotto facile da usare e pronto all’uso. Non crea problemi ad essere applicato in presenza di persone, non interrompendo la normale routine.

Questo gel viene messo nelle fessure, luoghi chiusi, negli angoli e in generale dove potrebbero essere le blatte. Dietro i mobili, mensole, sotto il lavello o dietro il frigorifero. Grazie alla sua azione attrattiva è possibile vedere il suo effetto già dopo poche ore.

Le blatte moriranno dopo aver ingerito il veleno e contamineranno gli altri insetti che andranno a cibarsene.

Manutenzione

Dopo la disinfestazione delle blatte, bisogna tenere presente che le ooteche sono resistenti agli insetticidi. È necessario programmare un secondo trattamento per eliminarle. La distanza del tempo tra i due varia in base alla specie di blatte presente. Ci sono anche dei consigli di igiene per tenere sotto controllo l’infestazione.

È necessario mantenere i locali puliti e asciutti con una pulizia adeguata. Riparare eventuali crepe e sigillare scarichi e tubi per evitare che vi si insinuino le blatte. Butta gli avanzi e assicurati che la spazzatura sia ben sigillata.

Un monitoraggio ricorrente delle zone trattate è utile per verificare possibili reinfestazioni e intervenire in tempo.

Disinfestazione blatte professionale

La disinfestazione delle blatte professionale è sicuramente la soluzione più efficace. Se vuoi essere sicuro di risolvere il problema questa può fare al caso tuo.

I disinfestatori faranno l’ispezione andando a controllare tutte le stanze solitamente più colpite come cucina, il bagno e i ripostigli. Andranno anche a sigillare eventuali crepe e fessure. Gli insetticidi che utilizzano sono professionali e più efficaci.

Ovviamente questa soluzione sarà più costosa dei metodi casalinghi, ma sicuramente più completa.

Smaltimento rifiuti tatuatori

Se hai uno studio di tatuaggi saprai che lo smaltimento rifiuti dei tatuatori è una cosa fondamentale. Vediamo come funziona.

Smaltimento rifiuti tatuatori

La gestione dei rifiuti sanitari coinvolge tutte le attività necessarie per gestirli in modo adeguato. Infatti lo smaltimento rifiuti dei tatuatori deve rispettare le normative vigenti.

Quando parliamo di smaltimento dei rifiuti sanitari, la prima cosa che viene in mente sono ospedali e strutture sanitarie. Esistono però altri settori non direttamente associati al settore sanitario che creano questo tipo di rifiuti nel corso delle loro giornate.

Lo studio di tatuaggi è tra questi. L’ago per tatuaggi entra a contatto con i fluidi corporei. Altri potenziali oggetti includono bisturi chirurgico (per i piercers), oggetti taglienti, medicazioni sterili e guanti. Ciò che li trasforma i rifiuti sanitari è il fatto che entrino in contatto con il sangue del cliente.

Rifiuti speciali

A differenza di altri tipi di rifiuti, lo smaltimento rifiuti dei tatuatori è più complesso. Questi producono alcuni rifiuti identificati con il codice CER 180103, considerati dunque pericolosi.

Oltre all’attrezzatura appuntita, anche gli inchiostri devono essere smaltiti in modo adeguato. Si tratta infatti di materiale potenzialmente infettivo. Alcuni problemi come malattie polmonari, problemi agli occhi e dolori articolari, sono stati collegati ad agenti patogeni presenti negli inchiostri contaminati. Occorre sapere bene come muoversi e il giusto processo da seguire.

Grazie al Decreto “Salva Italia” del 2016, la gestione di questi rifiuti si è semplificata di molto. Infatti non richiede più la compilazione del questionario di carico e scarico, del Mud e del formulario di trasporto rifiuti.

Smaltimento rifiuti tatuatori: conformità dei rifiuti

Il corretto smaltimento dei rifiuti dei tatuatori è una componente fondamentale. Ogni tatuatore o proprietario dello studio dovrebbe essere molto attento a questa parte. Se gli strumenti non vengono disinfettati in modo corretto o smaltiti nel modo giusto, i clienti e il personale potrebbero essere esposti a malattie come HIV o l’epatite. Queste possono diventare fatali.

Se si seguono le giuste pratiche, il rischio d’infezione è molto basso.

Qualsiasi posto che crea rifiuti a rischio infettivo possono evitare rischi per la salute e per l’ambiente affidandosi ad aziende specializzate.

Smaltimento privato

Se il volume dei tuoi rifiuti non supera i 30 kg al giorno, lo smaltimento privato può essere la tua soluzione. È necessario però iscriversi alla Sezione Regionale dell’Albo Gestori Ambientali. La domanda di iscrizione deve essere presentata alla sezione regionale o provinciale a cui è legata la sede dell’attività. È possibile utilizzare la modalità telematica mediante l’apposito portale.

La domanda deve contenere, oltre alla sede, le caratteristiche dei rifiuti, gli estremi identificativi e l’idoneità dei mezzi di trasporto utilizzati.

Smaltimento rifiuti tatuatori: aziende specializzate

Per lo smaltimento di rifiuti dei tatuatori, la soluzione più comoda è affidarsi ad un’azienda specializzata. Queste sono autorizzate al trasporto dei rifiuti speciali e permettono una gestione più completa e priva di pericoli rispetto a quella privata. Non sarà necessario l’affitto o l’acquisto di un mezzo apposito e tutto sarà gestito a norma di legge. Questo tipo di aziende gestisce in autonomia il ritiro evitando spostamenti da parte del cliente.

Uno smaltimento scorretto potrebbe mettere a rischio l’attività, l’ambiente e la salute del personale e dei clienti. Servizi di raccolta dei rifiuti, il trasporto, lo smaltimento e la formazione sulla conformità aiutano a garantire un ambiente protetto.