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Smaltimento rifiuti speciali

In seguito tutte le informazioni a proposito dello smaltimento rifiuti speciali. Rispetta te stesso e l’ambiente. Eco-ambiente Milano

Smaltimento rifiuti speciali

I rifiuti pericolosi coprono un’ampia varietà di tipi che possono causare danni all’ambiente e all’uomo. Come materiali acidi, alcalini, solventi, rifiuti liquidi, batterie, bombole pressurizzate, oli, adesivi, effluenti e molti altri.

Ogni casa ha prodotti pericolosi. I vecchi contenitori di prodotti chimici possono rompersi e perdere liquido. Se conservati all’interno di casa tua, causerebbero fumi e incendi pericolosi. Invece se conservati all’esterno, contaminerebbero il deflusso delle acque piovane.

Sostanze chimiche tossiche e metalli pesanti possono penetrare nel suolo e nelle acque sotterranee. I lavoratori possono essere feriti quando questi prodotti vengono schiacciati nei camion della spazzatura e del riciclaggio.

Tutte le aziende sono obbligate per legge a certificare il trattamento dei rifiuti che generano.
Bisogna fare la documentazione per ogni raccolta. Questa è una richiesta dalla normativa ambientale che ne dimostri la tracciabilità.

Smaltimento rifiuti speciali: regole base

Non gettare mai i rifiuti pericolosi nello scarico, anche in piccole quantità.

  • Cerca di separare il più possibile i rifiuti.
  • Evita incompatibilità tra rifiuti pericolosi.

Ci sono gruppi che, anche appartenenti allo stesso genere, sono chimicamente incompatibili, quindi non dovrebbero essere buttati insieme.

  • Scopri le caratteristiche delle sostanze chimiche dei rifiuti.
  • Metti un’etichetta che rifletta tutti i componenti che fanno parte del rifiuto.
  • Evita di trasferire rifiuti pericolosi da un contenitore all’altro, riducendo così il rischio di incidenti.
  • Lascia vuoto circa il 25% del contenitore per liquidi da 25 litri, per evitare perdite.
  • Sterilizza rifiuti infettivi.
  • Conserva i contenitori con rifiuti pericolosi in luoghi adatti. Evitando fonti di calore o luce solare diretta.

Rifiuti pericolosi biologici-infettivi (RPBI)

I rifiuti biologici-infettivi pericolosi (RPBI) sono definiti in NOM-087- SEMARNAT- SSA1- 2002 come quei materiali generati durante i servizi sanitari.
Possono causare effetti dannosi per la salute e l’ambiente.

Inoltre essi sono:

  • Ciò che è stato a contatto con il sangue;
  • Colture e ceppi di agenti infettivi e patologici;
  • Residui non anatomici
  • Oggetti appuntiti.

Nel 81% dei casi corrisponde a rifiuti non anatomici (guanti monouso, materiale curativo imbevuto etc.).

Il resto a patologici, taglienti, ceppi di agenti infettivi e sangue.

Farmaci scaduti

Un altro tipo di rifiuto pericoloso che viene generato nella maggior parte delle case e/o nei luoghi di lavoro sono i farmaci scaduti. Secondo la normativa ambientale vigente, questi rifiuti sono classificati come pericolosi.

Il loro smaltimento deve essere effettuato tramite società autorizzate dalle competenti agenzie federali. Queste aziende dispongono attrezzature e del personale qualificato per le misure di sicurezza necessarie.

Mira a ridurre i rischi di intossicazione di persone e danni all’ambiente. In questo programma, i medicinali vengono depositati in diversi centri di raccolta come farmacie o centri sanitari.
Una volta raccolti, vengono sottoposti a processi fisici di frantumazione e successivamente inviati alla destinazione finale.

I processi dello smaltimento rifiuti speciali

Visita tecnica: soddisfa l’obiettivo prima dell’operazione. Oltre a valutare le condizioni e/o le quantità di rifiuti da trasportare. Devono essere in contenitori sicuri e igienici, situati in un’apposita area di stoccaggio.

Ritiro regolare: i rifiuti devono essere correttamente identificati. È il mezzo più adatto per le aziende che generano continuamente rifiuti nella loro attività (tatuatori, parrucchieri etc.).
Al momento della registrazione come produttore, dovrai assumere un’azienda per raccolta e gestione.

Raccolta puntuale: il cliente richiede il recesso una sola volta. Nel caso in cui la produzione generata sia un caso specifico, non dovrai registrarti come produttore, ma sarai obbligato a ritirarla con le linee guida previste dalle normative ambientali. Il trasferimento sarà effettuato con una società autorizzata. Sarai obbligato a documentare la raccolta per identificarne la tracciabilità e dovrai conservare tale documentazione per un periodo minimo di 5 anni.

Il trasporto: effettuato con sicurezza. Il tipo di unità e la capacità di carico dipendono dalle esigenze di trasporto del cliente. Portandolo in seguito allo smaltimento finale.

Smaltimento finale: in base alla loro natura saranno smaltiti.

 

Conclusioni

La raccolta dei rifiuti è fondamentale per evitare rischi sia per la collettività che per l’ambiente, a causa dei gas tossici e dell’inquinamento che generano.

Questo programma consiste nella raccolta dei vari rifiuti pericolosi e speciali di movimentazione che si generano nel cementificio, sulla base di una scheda divisa per tipologia di rifiuto e area, in cui vengono convogliati al processo o destinazione finale per il riciclaggio.

 

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Disinfestazione topi

Disinfestazione topi: ecco un elenco di modi per eliminarli da casa tua, le loro caratteristiche e quando si sviluppano. Eco-ambiente Milano.

Disinfestazione topi

Ci ritroviamo tranquilli nella nostra casa in campagna, quando all’improvviso vediamo un animaletto che spunta da dietro il frigorifero. Proprio ciò che temevamo, un topo che è entrato sfruttando un buco nel muro o attraverso un tubo per procurarsi del cibo.

Questo episodio può svilupparsi in particolare d’estate e in autunno. Vanno alla ricerca di un luogo con una temperatura piacevole e un po’ di umidità.

È noto che i ratti trasmettono malattie. Esistono due tipi principali di topi che sono i protagonisti dei parassiti, il topo marrone e nero. Nessuno vuole avere i topi a casa in quanto rappresentano un grave pericolo per la salute delle persone a causa di tutte le malattie che trasmettono. Inoltre, sono molto persistenti e se riescono a entrare in un edificio, è molto difficile farli uscire da lì.

  • I ratti possono danneggiare l’isolamento della casa;
  • Danneggiano pareti e pavimenti;
  • Possono provocare incendi rosicchiando i cavi elettrici;
  • Danneggiano i terreni, i muri di sostegno e strutture simili creando le loro tane;
  • Danni alla merce e al prodotto finito.

Disinfestazione topi: caratteristiche

I topi sono molto persistenti e hanno una rapida capacità di riproduzione. Hanno una vita media da 3 a 7 anni e il loro periodo di gestazione è di 19-22 giorni e di solito danno alla luce 4-12 cuccioli ad ogni nascita, con una frequenza da 2 a 7 volte l’anno.

Se riescono a entrare in un edificio, è molto difficile farli uscire. Essi possono trasmettere malattie, causare danni e contaminare il cibo.

Tra le malattie più comuni trasmesse dai ratti vi sono la salmonellosi, il morbo di Weil e la tubercolosi. I ratti trasmettono anche pulci, acari e zecche e possono causare reazioni allergiche acute.

Tipi di topi

Esistono due tipi principali di topi che sono fonte di parassiti: il topo marrone, noto anche come topo comune o di fogna. E il topo nero.

Tra le loro differenze, il topo comune è più grande del topo nero e ha un peso maggiore.

Il ratto comune è solitamente presente in ambienti più urbani e popolati da esseri umani rispetto al topo nero. Questo di solito non supera i 250 grammi, mentre il topo comune può pesare fino a 600 grammi.

Un’altra delle sue differenze è nella coda e nelle orecchie. Il topo comune ha orecchie più piccole, i topi di fogna sono più corti e più spessi. Per quanto riguarda la coda, il topo nero ha una coda che supera notevolmente quella del topo comune.

Disinfestazione topi: come evitarli in casa

 Per non dover uccidere i topi, scacciarli o altro, si consiglia di eseguire una serie di azioni di pulizia che impediscano un’infestazione di roditori.

È fondamentale mantenere la casa sempre pulita e con un minimo di igiene. I ratti entrano spesso nelle case in cerca di cibo, quindi è altamente raccomandato non lasciare cibo sul tavolo o sui mobili. Allo stesso modo, è molto importante che il bidone della spazzatura sia sempre chiuso e venga buttato via quotidianamente.

Controllare i muri e verificare la presenza di crepe o buchi nei muri è molto utile in quanto potrebbe sorprendere quante volte i topi si intrufolano nella tua casa per questo problema. Si consiglia di fare una buona ispezione e coprire con intonaco o stucco tutti gli angoli. Se hai animali domestici in casa, è importante che i sacchetti di mangime e cibo diverso per loro siano ben chiusi.

Se la casa ha un giardino, è importante non lasciare piante trascurate o legna accatastata tra cui i topi possono facilmente nidificare.

Sospetti la loro presenza?

Come possiamo capire se ci sono topi nella nostra abitazione?

  • Se senti rumori sui muri e sul pavimento, soprattutto di notte quando tutta la casa è calma e assolutamente silenziosa.
  • Durante la pulizia si vedono piccoli escrementi e urina nei cassetti, all’interno degli armadietti o sul pavimento; o piccole impronte su aree di polvere. Il topo non è molto lontano.
  • Quando si intrufolano in casa tua, la loro idea è di procurarti cibo e un riparo, così potresti trovarti improvvisamente con i buchi nei sacchetti di cibo.

Come eliminarli?

Se non volete ucciderli e solo spaventarli ad andarsene, potete ricorrere a rimedi come spruzzare le zone dove abbiamo visto ratti o topi con soluzioni a base di acqua e salsa tabasco, menta o ammoniaca. Spruzzando questi angoli con questi prodotti li faremo allontanare.

Un’altra opzione sono le trappole fatte di colla utili anche per altri insetti come  i ragni , un adesivo in cui quei topi o ratti rimangono bloccati senza possibilità di fuga o un sistema a infrasuoni che tiene lontani questi roditori.

Se la tua idea è di ucciderli direttamente, puoi usare un rodenticida per attirare questi animali e farli bere o succhiare questo veleno. Naturalmente, fai molta attenzione che gli animali domestici in casa o i bambini non si avvicinino alle aree in cui hai diffuso questo prodotto tossico.

Come se mettessimo la classica esca di una vita in una trappola fatta in casa per catturare quel roditore. I tempi nuovi ci portano anche alcuni dispositivi con i quali l’animale riceve una scossa elettrica che lo uccide all’istante.

Conclusioni

Come abbiamo visto non è più solo una questione di salute o una certa fobia o paura; possono anche causare danni al sistema elettrico se rosicchiano i cavi di installazione, strappano i nostri vestiti o contaminano il nostro cibo.

Questi piccoli roditori si riproducono facilmente e possono moltiplicarsi.

La prima misura per evitare la piaga dei topi è essere molto scrupolosi nella pulizia della nostra casa; oltre a prevenire l’accumulo di legna, vegetazione, detriti o legna da ardere intorno alla nostra casa.

Se non hai potuto impedire loro di entrare in casa, è meglio chiamare un servizio professionale per eliminare questa piaga; Oppure avvia una serie di trucchi fatti in casa nel caso in cui funzionino.

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Come fare la raccolta differenziata

In seguito, leggerai come fare la raccolta differenziata spiegata materiale per materiale. Eco-ambiente Milano

Come fare la raccolta differenziata

Il cambiamento climatico è una realtà. Anche se alcune voci insistono nel negarlo, stiamo assistendo a sempre più cambiamenti sul nostro pianeta: le temperature medie aumentano di anno in anno, il mare è pieno di plastica e sempre più animali stanno vedendo come i loro habitat sono influenzati dalla mano dell’uomo.
Questi sono solo alcuni degli esempi dei cambiamenti che il nostro pianeta sta subendo a causa dell’eccessivo inquinamento e delle emissioni di CO2 in atmosfera.
Per contrastare questo disastro naturale, siamo sempre più consapevoli della nostra impronta ecologica e modifichiamo le nostre routine per adattarle alle esigenze del nostro pianeta.
Il modo in cui decoriamo la nostra casa non fa eccezione e sempre di più cerchiamo materiali sostenibili e prodotti riciclati per riempirla in modo sostenibile.

La filosofia del riciclo

La filosofia del riciclo si basa sul fatto che i rifiuti devono essere trattati come risorse per soddisfare la domanda di materie prime che le aziende richiedono attraverso risorse che abbiamo già estratto e utilizzato.

Il riciclaggio ha due angoli di azione. Una è la tecnologia necessaria per l’operazione di riciclaggio e l’altra è quella di rispondere alle sfide poste dalla cura dell’ambiente.

Pertanto, il riciclo richiede programmi di ricerca, sperimentazione e innovazione per ottenere un nuovo utilizzo delle risorse riciclate. I programmi di riciclaggio promuovono il riutilizzo di molti tipi di materiali e si stanno compiendo progressi nello studio di nuove forme di riutilizzo.

Esistono molti materiali riciclabili, vediamoli in seguito.

Come fare la raccolta differenziata: la plastica

Ad esempio gli imballaggi con cui vengono confezionati i prodotti finiti che si acquistano in negozio (per generi alimentari e non solo). La plastica va ridotta di volume e privata di evidenti residui del contenuto.

Ogni anno vengono prodotte più di 15 milioni di tonnellate di plastica, ad esempio: imballaggi di prodotti come gli alimenti, utensili da cucina, accessori di abbigliamento, , abbigliamento, biancheria da letto, bottiglie, detersivi etc.
Tra gli altri che vengono utilizzati nei beni di prima necessità che fanno parte della giornata di ogni persona e delle aziende. Una percentuale molto piccola di rifiuti di plastica viene riciclata.

Prima di conferire i contenitori in plastica è opportuno ove possibile ridurli di volume. Gli imballaggi in plastica possono essere conferiti anche sporchi, l’importante è che non siano presenti importanti residui organici, liquidi e/o sostanze pericolose.

Come fare la raccolta differenziata: il vetro

Il vetro è un materiale inerte utilizzato soprattutto in prodotti alimentari, profumeria, alcolici e quant’altro.
Milioni di bottiglie di vetro vengono riciclate grazie alle caratteristiche del loro materiale, ovvero in sabbia da spiaggia e silicati possono essere fuse per creare nuovi prodotti senza dover aggiungere altri composti chimici. Il vetro è un materiale che può essere completamente e continuamente riciclato.

Ceramiche, cristalli, lampadine, pirex, specchi, non rientrano in questa categoria. Una volta che vorrai o dovrai buttare uno di questi materiali, sarà opportuno andare in discarica.

Come fare la raccolta differenziata: carta e cartone

Qua ci riferiamo a tutto il materiale cartaceo per stampa e scrittura e il cartone per imballaggi. La carta e il cartone vanno assolutamente sfusi e pressati per ridurne il volume.

Secondo la ricerca, la carta e il cartone sono una delle più numerose frazioni di rifiuti. Suddividendosi in scatole, giornali, riviste, tovaglioli, carta igienica, carta decorativa, carta per imballaggi, carta per l’artigianato, etc. Tra le altre cose, la carta e il cartone hanno il vantaggio come risorsa di essere riciclati fino a 7 volte.

Il riciclaggio di carta e cartone consente di risparmiare milioni di alberi dall’abbattimento, oltre a ridurre l’inquinamento dell’acqua e dell’aria.

L’alluminio e i metalli

L’alluminio viene utilizzato per creare contenitori come lattine di soda, birra e cibo. Questa risorsa è come il vetro in quanto le sue caratteristiche consentono di riciclare con successo la maggior parte dell’alluminio utilizzato nelle lattine.

Inoltre, l’alluminio può essere riciclato quasi interamente più volte, poiché può essere fuso e preparato per la produzione di nuovi imballaggi. Per anni le civiltà hanno riciclato il metallo. Perché è una risorsa perfetta per la fabbricazione di spade, coltelli e vari utensili da cucina. Oltre a ciò può anche essere recuperata più e più volte e riutilizzata per l’elaborazione di nuovi prodotti.

Rifiuti organici

 I rifiuti organici sono prodotti in cucina e dalle attività di preparazione dei cibi.
Gli scarti sono le bucce di ortaggi e frutta, gli scarti alimentari, così come i resti di rami, erba, radici, fiori e steli.

In seguito un elenco completo di tutti i materiali, scarti alimentari e altri rifiuti biodegradabili.

  • Alimenti avariati;
  • Bucce;
  • Bustine di tè e tisane;
  • Croste di formaggio;
  • Farinacei in genere;
  • Fiori recisi e piante domestiche;
  • Caffè;
  • Gusci d’uova;
  • Lettiere biodegradabili per cani e gatti;
  • Lische;
  • Noccioli;
  • Ossa;
  • Pane, pasta, pizza, resti di carne;
  • Stecchino di legno dei gelati;
  • Stuzzicadenti;
  • Tappi di sughero.

Questi rifiuti organici possono essere riciclati mediante un trattamento di compostaggio che alla fine produrrà un composto naturale da integrare nel terreno. Esso fornisce nutrienti per colture agricole o ornamentali.
Consiglio: utilizza i sacchi biodegradabili.

Secco indifferenziato

Il rifiuto secco indifferenziato è la parte dei nostri rifiuti che non può essere riciclata.

In seguito una lista di tutti gli elementi che non possono essere riciclati o riutilizzati.

  • Abiti usati non riutilizzabili;
  • Accendini;
  • Astucci;
  • Bigiotteria;
  • Candela;
  • Carta carbone – plastificata – cerata – vetrata – oleata;
  • Cassette video/audio, cd e dvd e relative custodie;
  • Cerotti;
  • Cosmetici;
  • Cotone idrofilo, cotton fioc;
  • Elastici;
  • Etichette e nastro adesivo;
  • Evidenziatori;
  • Giocattoli;
  • Occhiali e lenti;
  • Oggetti in gomma;
  • Pettini;
  • Porcellana;
  • Posate in plastica usa e getta;
  • Rasoi usa e getta;
  • Scarpe;

Terracotta, vasi in ceramica.

Le siringhe in plastica con ago, devono essere buttate con l’apposito cappuccio nel contenitore dei medicinali scaduti.

Per la sicurezza di chi conferisce, di chi raccoglie e dell’ambiente. Facendo la corretta separazione si contribuisce al contenimento dei costi di smaltimento.

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Pulizia casa dopo una ristrutturazione

Pulizia casa dopo una ristrutturazione: è faticosa, però se svolta in modo ordinato risulterà molto più facile!

Pulizia casa dopo un ristrutturazione

L’ultima ristrutturazione di casa tua, ti avrà lasciato sicuramente entusiasta del tuo nuovo bagno o dei ripiani della cucina.
Ma avrai la casa rimasta sporca, non lasciare che un po’ di disordine smorzi il tuo entusiasmo per i nuovi aggiornamenti che hai apportato alla tua casa. Potresti utilizzare questa lista di controllo per la pulizia post-costruzione per assicurarti di non perdere nulla dopo che avrai riordinato in seguito ai lavori di ristrutturazione.

Pulizia casa dopo una ristrutturazione: la tappezzeria

La polvere sottile che permea l’aria durante un progetto di ristrutturazione si attaccherà in seguito sopra i mobili e la tappezzeria.
Per prima cosa quindi, pensa a prenderti del ​​tempo per passare l’aspirapolvere su tutti i tappeti, sedie imbottite e divani.
In caso il tuo divano o le sedie in tessuto sono macchiate, aiutati così:

Dorai utilizzare dei prodotti specifici, ricorda sempre di leggere l’etichetta prima di agire.

Solitamente potresti avere bisogno di:

  • Aspirapolvere per la tappezzeria;
  • Panni in microfibra chiari per non macchiare ulteriormente il divano;
  • Un secchio e acqua distillata (i minerali nell’acqua del rubinetto possono lasciare residui).
  • Sapone liquido per piatti
  • Aceto bianco distillato

Dopo che avrai recuperato il materiale dovrai:

  1. Prima cosa aspira il grosso;
  2. Nel secchio, mescola circa 2 tazze di acqua distillata con 1 cucchiaio di detersivo per piatti e 1 cucchiaio di aceto;
  3. Immergi il panno e strizzalo, tampona delicatamente in seguito;
  4. Inumidisci un panno in microfibra fresco con acqua distillata e tampona l’area interessata per rimuovere il sapone rimasto;
  5. Con un panno in microfibra asciutto, tampona ancora una volta l’area;
  6. Punta un ventilatore sull’area per assicurarti che si asciughi completamente.

Pulizia tappeti nello specifico

Per la pulizia del tappeto dobbiamo suddividere la cosa in tessuti per non rovinarlo.

  1. Lana
  • Battilo con un batti tappeti;
  • Aspira il grosso;
  • Un tappo di detersivo per lenzuola e acqua fredda;
  • Mescola e immergi un panno in microfibra (strizzalo e rendilo umido);
  • Tampona nella direzione del pelo.
  1. Cotone

Per i tappeti piccoli puoi metterli in lavatrice, quelli più grandi le istruzioni sono quelle dei tappeti in lana.

  1. Sintetico
  • Aspira il grosso;
  • Battilo;
  • All’esterno, bagnalo completamente (Es. con una canna dell’acqua);
  • Usa un detersivo per piatti e una spazzola, segui il pelo del materiale fallo in modo delicato;
  • Risciacqua il tappeto con il tubo;
  • Lascia asciugare completamente il tappeto prima di portarlo in casa.
  1. Iuta
  • Battilo all’aperto;
  • Cospargi la polvere per il lavaggio a secco;
  • Usa una spazzola a setole dure e non strofinare pesantemente o strapperai il materiale;
  • Aspirare la polvere detergente rimanente.

 Pulizia casa dopo un restauro: armadi

La polvere da costruzione e demolizione può essere molto ostinata e fastidiosa e farsi strada addirittura in alcune aree sorprendenti. Inclusi armadi e i suoi interni.
La pulizia per quanto riguarda gli armadi, dopo una ristrutturazione può essere relativamente semplice: ti basterà pulire tutti gli oggetti che erano posizionati sul pavimento con un panno in microfibra e ricordati di aspirare il fondo dell’armadio. Puoi anche scuotere o pulire gli indumenti che sono stati conservati all’interno.
Nonostante sia un passaggio facile, richiede comunque uno sforzo maggiore, poiché ti consigliamo di rimuovere tutto all’interno e pulire l’interno dell’armadio stesso prima di rimettere ogni oggetto al suo posto.

Pulizia casa dopo un restauro: davanzali e finestre

Per la pulizia dei davanzali avrai bisogno:

  • Flacone spray
  • Detersivo per piatti
  • panni in microfibra

Svolgimento:

  1. Pulisci i davanzali con un panno in microfibra asciutto per rimuovere la polvere;
  2. In un flacone spray, mescolare alcune gocce di detersivo per piatti con acqua calda;
  3. Spruzza sopra il panno in microfibra la soluzione creata finché non si è inumidito;
  4. Strofina delicatamente il davanzale;
  5. Pulisci i davanzali con un panno in microfibra asciutto.

Per le finestre avrai bisogno:

  • Aspirare con strumento per fessure
  • Spatola di plastica
  • Salviette usa e getta
  • Panno in microfibra

Svolgimento:

  1. Usa un’aspirapolvere per fessure per ripulire polvere e sporcizia causata dalla ristrutturazione;
  2. Usa una salvietta usa e getta per rimuovere l’accumulo di sporco;
  3. Avvolgere una salvietta usa e getta attorno a una spatola di plastica e un coltello angolare per pulire le fessure e gli angoli;
  4. Asciuga con un panno in microfibra.

In fine… i pavimenti

Questo passaggio dovrà essere quello finale dato che una volta che pulirai armadi e ciò che ti circonda, i detriti, la polvere e il resto finiranno sul pavimento. Per prima cosa utilizza una scopa, essa può tornare molto utile, poiché puoi spazzare via grossi pezzi di materiali da costruzione, viti o pezzi di segatura.

In seguito, dopo che avrai tolto il grosso andrai ad usare un’aspirapolvere.

Una volta passata l’aspirapolvere, la cosa migliore è quella di renderlo come nuovo, quindi lavalo e rendilo perfetto!
Come già saprai ogni materiale è a sé e ha bisogno di una determinata tipologia di pulizia. Clicca qui per sapere come pulire il pavimento in base al materiale.

 

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Differenza tra pulizia, sanificazione e disinfezione

Qual è la Differenza tra pulizia, sanificazione e disinfezione? come vanno svolte in modo corretto? scoprilo con Eco-ambiente.

Differenza tra pulizia, sanificazione e disinfezione

Una cosa importante in questo periodo di COVID-19 è quella di disinfettare casa tua e le superfici. Gli edifici puliti sono sicuramente edifici più sani. Edifici più sani portano a persone più sane. Ora ci concentriamo sulla salute e la sicurezza, dobbiamo davvero capire come la pulizia, la sanificazione e la disinfezione contribuiscono a questo obiettivo.
La pulizia, la disinfezione e la sanificazione prevengono malattie e germi. Questi termini sono usati come se avessero un unico significato, però è importante notare che in realtà sono diversi.
Alla base abbiamo la pulizia, viene usata per togliere lo sporco da una superficie. Subito dopo abbiamo l’igienizzazione questo metodo rimuove i microbi e uccide i batteri. E infine la cosa più importante, la disinfezione, il metodo di pulizia più definito.

Differenza tra pulizia, sanificazione e disinfezione: la pulizia

Pulizia significa togliere i germi.

“Rimozione di sporco visibile, detriti, microrganismi e sostanze organiche dalle superfici; non eliminerà i germi ma ne ridurrà il numero rimuovendo parte della materia contaminata.”

Come possiamo leggere, la pulizia viene fatta solo per rimuovere lo sporco e i microorganismi in eccesso.  Di solito l’utilizzo di un panno o una salvietta in combinazione con un detergente, sapone o solvente è quello che si utilizza. La pulizia aiuta a ridurre il numero di germi che possono causare infezioni; sappiate però che non uccide in modo definitivo i germi.

Essa è solo il primo passaggio di un processo completo, ma comunque fondamentale che non va assolutamente eliminato. Anche se si intende disinfettare o disinfettare l’area, rimuovere in anticipo polvere di sporco visibile, impronte digitali e altri segni rende sicuramente tutto molto più efficace nel momento in cui si andrà appunto a igienizzare e disinfettare l’area.

Differenza tra pulizia, sanificazione e disinfezione: la sanificazione

Sanificare o igienizzare sono sinonimi e significano entrambi ridurre i germi.

“Riduzione dei batteri a livelli di sicurezza per diminuire il rischio di infezione; potrebbe non uccidere tutti i virus.”

Quindi il secondo passo dopo la pulizia è appunto la sanificazione, dove essa uccide una maggiore quantità di batteri ed è necessaria per qualsiasi superficie che venga a contatto con gli alimenti.
Secondo la definizione, un disinfettante è “una sostanza chimica che uccide il 99,999% dei batteri” specifici del test in 30 secondi nelle condizioni del test.
Infatti, mentre i disinfettanti possono uccidere la maggior parte di alcuni tipi di batteri, sicuramente le tecniche e i prodotti utilizzati per sanificare, non possono eliminare tutti i virus se usati da soli.

Differenza tra pulizia, sanificazione e disinfezione: la disinfezione

Invece a differenza dei primi due metodi, disinfezione significa proprio uccidere i germi.

“Eliminazione di agenti patogeni e microrganismi patogeni, ad eccezione delle spore batteriche.”

Insomma, disinfettare una superficie significa nient’altro che l’utilizzo di sostanze chimiche per eliminare totalmente i batteri. La disinfezione non significa necessariamente che lo sporco, i germi e le impurità vengano rimossi dalla superficie, ma uccidendo i germi si riduce il rischio di diffusione dell’infezione.

Il dubbio che più ci sorge è: la differenza precisa di sanificazione e disinfezione, qual è?
È il tipo di sostanza chimica che si usa. E in secondo luogo, il tempo di permanenza di questa sostanza sulla superficie contaminata.
Per molti disinfettanti, 10 minuti è il tempo di permanenza appropriato. Inoltre, assicurarsi di leggere le istruzioni sul prodotto per essere certi di svolgere una corretta disinfezione.
Per mantenere un ambiente sicuro, assicurarti di svolgere, dalla pulizia alla sanificazione e disinfezione.

Quali superfici devo pulire e disinfettare? Come farlo in sicurezza?

Per prevenire la diffusione dell’infezione, pulire e disinfettare regolarmente le superfici e gli oggetti che vengono toccati spesso. Ad esempio, in casa tua, maniglie, rubinetti, interruttori della luce, telecomandi e giochi dei bambini.

Quindi come posso disinfettare questi elementi in totale sicurezza?

Importante che:

  • Li riponi nei contenitori in cui sono entrati;
  • Seguire sempre le istruzioni sull’etichetta;
  • Non mescolare  disinfettanti a meno che le etichette non dicano che è sicuro farlo. La combinazione di alcuni prodotti può causare lesioni gravi o addirittura la morte;
  • Usa i guanti per proteggere le mani e se serve proteggi gli occhi durante l’uso dei prodotti;
  • In caso vengano ingeriti o un contatto con la pelle, seguire le indicazioni sull’etichetta e consultare un medico;
  • Conservali fuori dalla portata dei bambini.

 

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Disinfestazione ragni

Disinfestazione ragni: esistono davvero molti modi per eliminarli, scopriamoli in seguito con Eco-ambiente.

Disinfestazione ragni

Esistono all’incirca 35.000 specie di ragni in tutto il mondo, in Italia ne vivono circa 1.600, ma specie veramente pericolose sono poche.
Molti ragni hanno dei benefici per il nostro pianeta, ma comunque resta il fatto che molte persone hanno la fobia, essa si chiama aracnofobia. Questa porta la persona ad avere disagio anche solo alla vista dell’insetto.
Ma comunque non c’è da preoccuparsi, la maggior parte delle specie non sono considerate pericolose. I pochi che possono mordere molto raramente lo fanno.
Inoltre anche se morso da un ragno,  la maggior parte delle persone, non ha una reazione esagerata. Mentre appunto poche specie possono provocare una brutta reazione a causa del loro veleno.
Nonostante non siano così pericolosi, la loro presenza in casa tua potrebbe molto probabilmente non essere apprezzata.  Specialmente se in gran numero. Sono attratti da luoghi caldi e bui e in particolare possiamo trovarli in crepe nei muri, angoli e nelle grondaie della tua casa.
Altre specie invece stanno all’esterno, tessendo le loro ragnatele nel tuo giardino o vicino a varie illuminazioni.

Disinfestazione ragni: soluzioni per la tua casa

Inoltre possiamo trovare numerosi metodi efficaci e letali per il controllo dei ragni in casa nostra. Le trappole e gli spray per i ragni sono le cose più efficaci che ci sono sul mercato. I ragni solitamente non sopportano gli spray o gli elementi per eliminarli contenenti i piretroidi, sostanze chimiche prodotte in gran parte dalle piante della famiglia dei crisantemi.
Potresti utilizzare i seguenti metodi:

  • Le tavole di colla Sono sicuramente la soluzione meno tossica e più economica, ma possono essere meno efficaci contro grandi infestazioni potrebbero non fare il loro lavoro. Mettile negli angoli, lungo i muri e in qualsiasi punto in cui ci sono i ragni in casa tua.
  • Gli spray sono la soluzione più facile da usare e uccidono il ragno al contatto, ma lasciano un residuo. Spruzzare lungo i battiscopa, sotto i mobili e negli angoli.
  • Il repellente per ragni naturale non è tossico ed è adatto per uso interno o esterno. Va applicato più volte e ha solo il contro di essere leggermente costoso rispetto agli altri metodi.

Disinfestazione ragni: Come eliminarli con metodi naturali

Sono presenti anche dei rimedi rapidi e naturali per eliminare i ragni

  • La farina fossile: come per parassiti, insetti anche per i ragni l’uso della farina fossile è molto efficace. Essa lacera la loro parte esterna, fino a ucciderli.
    La farina fossile viene utilizzata in aree difficili da raggiungere, per esempio sotto gli armadi.
  • Olio di menta piperita: Mescola 20 gocce di olio essenziale alla menta con dell’acqua in un contenitore spray. Una volta creata la miscela, spruzzala negli angoli e vicino agli ingressi.
    Un’ottima soluzione è anche quella di mettere dei batuffoli di cotone con la miscela creata negli angoli o nelle fessure.
  • Aceto: mescola aceto bianco e acqua in parti uguali in un flacone spray e spruzzalo direttamente sui ragni.Inoltre anche bicarbonato di sodio e limone se mescolate con del tabacco sono un ottimo repellente.

Avviso: La farina fossile non va assolutamente applicata su balconi, aree aperte o piene di spifferi o ovunque venga preparato il cibo. Va applicata e tolta subito. Leggere e seguire sempre le indicazioni sull’etichetta per un uso sicuro di qualsiasi pesticida.

Altre soluzioni…

Se vuoi tenere i ragni non velenosi fuori dalla tua casa, potresti usare le seguenti soluzioni

  • Se possiedi dei gatti (o rane), loro faranno il lavoro per te, poiché sono noti per cacciare i ragni.
  • Aspirapolvere: Se la presenza dei ragni non è esagerata, la fisiologia del ragno non è abbastanza forte per resistere all’aspirazione. E verranno uccisi immediatamente.
  • Se invece la tua paura per i ragni non è esagerata, potrebbe essere una soluzione più umana intrappolare il ragno in un barattolo o in un bicchiere e liberarlo all’esterno.
    Sopra il ragno metti il bicchiere o il contenitore che hai deciso di usare quindi fai scorrere con attenzione un pezzo di carta o un bigliettino sotto l’imboccatura del contenitore.
    Capovolgi il contenitore tenendo la carta con la mano. In questo modo il ragno scivolerà sul fondo del bicchiere e tu potrai liberarlo fuori casa.

 Avviso: In caso vedessi una vedova nera o un ragno velenoso, uccidilo subito, non utilizzare l’ultima soluzione.

Come prevenirli

In primo piano, dovresti pensare che la presenza di ragni in casa tua, può essere data dal fatto che ci potrebbero essere altri insetti, come scarafaggi e mosche. Essi attirano i ragni come prede.

  • Il ragno evita la casa pulita, assicurati di pulirla spesso.
  • Pulisci ragnatele e uova di ragno in caso dovessi vederle, eviteranno ulteriore sviluppi.
  • I contenitori dei cibi: sigillali. Eviteranno l’ingresso di scarafaggi e altri insetti, così di conseguenza i ragni.
  • Prendi misure preventive all’aperto (come la farina fossile) per evitare che i ragni entrino.
  • Utilizza zanzariere o sostituisci e ripara le zanzariere strappate.
  • Tieni spente le luci esterne o passa a luci gialle ai vapori di sodio.

Dopo averli eliminati, per evitare che tornino, assicurati che altri insetti non possano invadere la tua casa. Impedire ai parassiti di entrare in casa è un buon modo per impedire ai ragni di avere prede in casa tua.

 

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Pulizia anti-allergia per la casa

Pulizia anti-allergia per la casa: leggi tutto quello che c’è da sapere e da svolgere stanza dopo stanza.

Pulizia anti-allergia per la casa

Hai mai pensato a quanti tipi di allergie esistono? Ne esistono veramente tante, tra le quali, le più comuni, sono ai peli degli animali domestici oppure alla polvere e infine alla muffa.
Non lasciare che questa cosa influisca sulla tua vita quotidiana dentro le mura di casa tua. Prendi delle misure di sicurezza con una buona pulizia per mantenere lontani gli allergeni.Se hai sintomi di rinite allergica o asma allergica durante tutto l’anno, potresti fare alcuni passi per eliminare o per lo meno ridurre la quantità di allergeni nella tua casa. In seguito abbiamo preparato un articolo con alcuni suggerimenti, stanza per stanza.

Pulizia anti-allergia per la casa: Camera da letto

La camera da letto è la parte più intima della casa, quindi mantenerla pulita e disinfettata è una cosa importante. Parti lavando le lenzuola, federe e coperte almeno una volta alla settimana in acqua calda (54 ° C) . Rimuovi, lava o copri i piumoni. Utilizza tende lavabili in cotone normale o tessuto sintetico. Sostituisci le tende orizzontali con tende a rullo lavabili.
Ricordati di pulire muffe e condensa da infissi e davanzali.

Un consiglio potrebbe essere: l’utilizzo di sedie, cassettiere e mobili in legno o materiali facilmente da pulire, evita i mobili imbottiti.

Rimuovi gli oggetti che raccolgono la polvere, come bigiotteria, decorazioni per la tavola, libri e riviste. Conserva i giocattoli, i giochi e gli animali di peluche dei bambini in contenitori di plastica.
Infine, se sei allergico ai peli degli animali, ricorda di tenerli fuori dalla camera da letto.

Soggiorno

Per il tuo soggiorno usa tappeti lavabili oppure scegli i pavimenti in legno o linoleum. Se l’opzione dei pavimenti non può essere considerata, usa tappeti a pelo basso invece di tappeti a pelo alto e puliscili settimanalmente con un aspirapolvere.
Così come per la camera da letto, anche per il soggiorno considera l’idea di sostituire sedie e divani imbottiti con mobili in pelle, legno, metallo o plastica. Usa tende lavabili in cotone normale o tessuto sintetico. Inoltre è consigliato mantenere le finestre chiuse e utilizzare l’aria condizionata nel periodo primaverile.
Anche in questo caso gli animali domestici dovrebbero rimanere all’esterno della tua abitazione in caso fossi allergico al loro pelo. Ovviamente tempo permettendo.
Evita di utilizzare caminetti o stufe a legna, poiché i fumi possono peggiorare le allergie respiratorie. Una buona soluzione potrebbero essere i camini a gas naturale, che non creerebbero problemi alle vie respiratorie in caso di allergie.

Cucina

Per la cucina è molto importante usare una ventola di scarico con un sistema di ventilazione per rimuovere i fumi di cottura e ridurre l’umidità. Eliminando l’umidità in eccesso previeni la formazione di muffe. Lava i piatti ogni giorno. Pulisci il lavandino e i rubinetti per togliere i residui di cibo.

Butta il cibo scaduto e conserva in contenitori chiusi il tuo cibo e quello di eventuali animali domestici.

Per quanto riguarda gli armadi e i ripiani, puliscili con acqua e detersivo. Controlla gli armadietti sotto il lavandino per individuare eventuali perdite idrauliche. Metti la spazzatura in un contenitore con coperchio a prova di insetti e svuotalo quotidianamente.

Mantenere la cucina libera da briciole di cibo aiuterà a ridurre la possibilità di roditori, scarafaggi e altri ospiti indesiderati.

Bagno

Proprio come la camera da letto, anche il bagno è una delle zone più intime della casa, va tenuta con una certa pulizia. Ricordati di utilizzare una ventola di scarico per ridurre l’umidità durante il bagno o la doccia. La soluzione migliore è quella di utilizzare pavimenti in piastrelle usando però tappeti lavabili.

Asciugare con un asciugamano la vasca dopo l’uso. In caso di eventuale muffa nella vasca da bagno, nella doccia o nei rubinetti puliscila con la candeggina. Inoltre ricordati di controllare anche gli impianti idraulici e rimuovere eventuale muffa con uno straccio. In caso dovessero presentarsi delle perdite, chiama un esperto o riparale. Non solo per una questione di sicurezza ma anche per evitare che la muffa si espanda.

Tutta la casa

Le case calde e umide sono ambienti ideali per acari della polvere e muffe. Mantenere la temperatura tra 20 ° C e 22 ° C mantenendo l’umidità sotto il 50%.
Pulire o sostituire i piccoli filtri antiparticolati nel riscaldamento centralizzato, nei sistemi di raffreddamento e nei condizionatori d’aria almeno una volta al mese.

Controlla scarafaggi e topi con trappole economiche dal negozio di ferramenta. Se non sono efficaci, assumi un professionista del controllo dei parassiti. Per rimuovere i residui di insetti e topi che causano allergie, aspirare accuratamente i tappeti e lavare le superfici dure. Per prevenire una nuova infestazione, sigillare eventuali crepe o altri possibili ingressi.

Pulisci i pavimenti in legno o linoleum con uno straccio umido e passa l’aspirapolvere sui tappeti.

Utilizzare un panno umido per pulire altre superfici, incluse le porte , i davanzali e gli infissi delle finestre. Se soffri di allergie, indossa una mascherina antipolvere o chiedi a qualcuno che non soffre di allergie di fare questo lavoro.

 

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come rendere i pavimenti lucidi

Non sai come rendere i tuoi pavimenti lucidi? In questo articolo troverai soluzioni per ogni tipo! Eco-Ambiente

Come rendere i pavimenti lucidi: Gres porcellanato

Il tuo pavimento è in Gres porcellanato e non sai come renderlo lucido? Niente paura, nonostante sia uno dei materiali più duri da rendere puliti al 100% noi qua abbiamo una soluzione!

Il giusto prodotto è un prodotto fatto di acqua che non utilizza solventi per reagire. Spruzzalo in superficie in grandi quantità fino ad avere una soluzione omogenea.

Non devi usare assolutamente i detersivi: a pensare a come togliere gli aloni e a testare i più importanti sul mercato non è servito a nulla, questo perché? Il problema è che il detersivo del supermercato contiene tensioattivi. I tensioattivi rimangono in superficie quando si lava un pavimento in gres porcellanato formando l’alone.

Come rendere i pavimenti lucidi: Il cotto

Prima dell’utilizzo di soluzioni o prodotti, spazza bene il tuo pavimento in cotto per evitare il grosso in seguito.

Miscelate due litri di acqua, mezzo bicchiere di aceto bianco e sapone neutro. Passa con un mocio e subito dopo utilizza un panno in microfibra per asciugarlo del tutto, il cotto infatti, tende ad assorbire l’acqua.

Se vuoi rendere lucidi anche i pavimenti più sporchi e ostinati, crea un composto di 5 litri di acqua, 10 cucchiai di aceto, 10 cucchiai di alcol etilico e 2 cucchiai di sapone per i piatti.

Una volta fatta la prima passata usa dell’acqua tiepida per ripassarlo.

Ricordati sempre di asciugarlo alla fine del lavoro.

Potete utilizzare questa miscela anche per la pulizia del pavimento in cotto esterno, sia di quello trattato che non trattato.

 

Come rendere i pavimenti lucidi: il parquet

La pulizia del parquet è sicuramente quella più complicata da mantenere.

Però se fatta con cura i risultati saranno splendidi.

Fondamentalmente sono tre i passaggi da svolgere:

  • Non rovesciare mai liquidi

Nel momento in cui dovesse caderti anche una minima quantità di liquido, assorbila subito con una spugna. L’acqua, penetrando nelle fessure potrebbe causare l’alzamento del legno e creare umidità.

  • La rimozione dello sporco

Lo sporco può causare graffi e rovinare la superficie del legno, quindi quotidianamente è consigliato di spazzare o aspirare la polvere.Controlla anche sotto i tappeti e negli angoli.

  •  Il lavaggio

Come detto in precedenza il parquet non può permettersi di bagnarsi come ogni altro tipo di materiale. Quindi lavarlo massimo quattro volte all’anno sarà necessario. Non passare uno straccio bagnato, utilizza un panno in microfibra leggermente umido.

Soluzione alternativa per il parquet

Se il pensiero di dover passare solo un panno umido non ti soddifa, c’è una soluzione alternativa per rendere i tuoi pavimenti in legno lucidi.La soluzione è homemade, e puoi crearla in quattro step.

  • Procurati una bottiglia a spruzzo e aggiungi due cucchiai di olio d’oliva
  • Mischia un cucchiaio di aceto bianco
  • In caso vorresti donare un profumo migliore dell’aceto al tuo ambiente potresti aggiungere un olio essenziale di citronella, limone o arancia. (questo passaggio è puramente facoltativo)
  • Termina aggiungendo due tazze di acqua calda, Infine agita bene prima dell’utilizzo. Il panno in microfibra ti aiuterà a distendere al meglio il prodotto.

Il composto è puramente naturale, quindi in caso di secondo utilizzo ricordati di agitarlo bene prima dell’uso perché i composti si potrebbero separare.

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Disinfestazione blatte

Le infestazioni in casa possono essere un vero problema. Vediamo in cosa consiste una disinfestazione da blatte e alcuni consigli utili.

Disinfestazione blatte

Le blatte sono insetti con il corpo appiattito con la testa ricoperta da una dura cresta. I blattoidei (Blattodea) sono un ordine di insetti eterometaboli comunemente noti come blatte o scarafaggi. Le dimensioni vanno dai pochi millimetri a oltre i 35 millimetri. Il colore varia dall’ocra/marrone al nero.

Alcune specie sono dotate di ali, mentre altre possono non averle. Sono insetti terrestri che si muovono prevalentemente nelle ore notturne. Nel caso siano visibili di giorno, potrebbe essere presente una forte infestazione.

Le blatte sono originarie dell’oriente, ma si sono diffuse in tutto il mondo. L’habitat che prediligono è quello in cui vive l’uomo, in questo modo possono avere accesso a delle fonti di cibo. Tra questi ci sono gli alimenti umani, pelle, capelli, carta, colla e altro. Hanno infatti una dieta varia essendo praticamente onnivori.

Questi insetti possono causare diversi fastidi. Vediamo come funziona la disinfestazione da blatte.

Ciclo di vita

Un passaggio fondamentale per la disinfestazione da blatte, è conoscere il loro ciclo di vita. Nonostante vari da specie a specie, si divide solitamente in tre fasi:

  • Uovo
  • Ninfa
  • Adulto

Le uova vengono deposte in gruppi contenute in ooteche. Le ninfe escono dalle uova somigliando all’adulto, anche se in dimensioni ridotte. Possono avere un colore diverso in questa fase. Si nutrono in modo indipendente e la loro crescita consiste in diverse mute fino all’età adulta.

Danni causati da blatte

Le blatte possono causare danni. Se entrano in contatto con gli alimenti, questi vengono contaminati. Le feci e le secrezioni ghiandolari che producono, lasciano uno sgradevole odore. Inoltre sono potenziali portatori di microrganismi dannosi sia per noi sia per i nostri animali domestici.

Il pericolo per l’igiene consiste nei numeri parassiti che vivono nei loro intestini come nematodi, tenie e protozoi. Questi vengono lasciati al loro passaggio e possono essere dannosi per l’uomo.

La loro presenza permanente è sintomo di una scarsa igiene casalinga. Il tipo di disinfestazione da blatte varia in base al grado di infestazione. Se sono visibili durante il giorno e sono presenti tracce come feci, si tratta di una situazione grave.

Fasi della disinfestazione da blatte: l’ispezione

La prima fase per la disinfestazione delle blatte è l’ispezione. Si tratta di una fase importante in cui si determina il tipo e l’entità dell’infestazione e le possibili cause.

Per determinare la specie è necessario posizionare delle trappole adesive per catturare alcuni esemplari. Così è possibile individuare anche i loro eventuali rifugi. Dopodiché è necessario effettuare un’accurata pulizia per rimuovere materiale organico di cui si nutrono. Bisogna trattare le superfici su cui si spostano, spruzzando un’insetticida. In questa fase è necessario prestare attenzione per evitare la contaminazione di alimenti o altro che possa venire a contatto.

Insetticidi

In questa fase è necessario seguire un trattamento mirato dei rifugi delle blatte. In particolare le fessure, utilizzando degli insetticidi in grado di far uscire gli insetti e farli entrare in contatto con l’insetticida spruzzato in precedenza.

Un altro tipo di trattamento meno invasivo è il gel insetticida. È indicato per la disinfestazione delle blatte in ambienti come cucine, bagni o per edifici come ristoranti, hotel o magazzini. Si tratta di un prodotto facile da usare e pronto all’uso. Non crea problemi ad essere applicato in presenza di persone, non interrompendo la normale routine.

Questo gel viene messo nelle fessure, luoghi chiusi, negli angoli e in generale dove potrebbero essere le blatte. Dietro i mobili, mensole, sotto il lavello o dietro il frigorifero. Grazie alla sua azione attrattiva è possibile vedere il suo effetto già dopo poche ore.

Le blatte moriranno dopo aver ingerito il veleno e contamineranno gli altri insetti che andranno a cibarsene.

Manutenzione

Dopo la disinfestazione delle blatte, bisogna tenere presente che le ooteche sono resistenti agli insetticidi. È necessario programmare un secondo trattamento per eliminarle. La distanza del tempo tra i due varia in base alla specie di blatte presente. Ci sono anche dei consigli di igiene per tenere sotto controllo l’infestazione.

È necessario mantenere i locali puliti e asciutti con una pulizia adeguata. Riparare eventuali crepe e sigillare scarichi e tubi per evitare che vi si insinuino le blatte. Butta gli avanzi e assicurati che la spazzatura sia ben sigillata.

Un monitoraggio ricorrente delle zone trattate è utile per verificare possibili reinfestazioni e intervenire in tempo.

Disinfestazione blatte professionale

La disinfestazione delle blatte professionale è sicuramente la soluzione più efficace. Se vuoi essere sicuro di risolvere il problema questa può fare al caso tuo.

I disinfestatori faranno l’ispezione andando a controllare tutte le stanze solitamente più colpite come cucina, il bagno e i ripostigli. Andranno anche a sigillare eventuali crepe e fessure. Gli insetticidi che utilizzano sono professionali e più efficaci.

Ovviamente questa soluzione sarà più costosa dei metodi casalinghi, ma sicuramente più completa.