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Disinfestazione cimici professionale

Le cimici risultano piuttosto fastidiose, soprattutto a causa del cattivo odore che emettono una volta che si sentono minacciate. Il colore di questo insetto è principalmente il verde, ma ci sono ormai specie che vanno dal marrone al rossastro.

È necessario conoscere bene le caratteristiche della cimice, al fine di prevederne i comportamenti e di conseguenza evitarne la proliferazione. La cimice comune o meglio quella verde (nome scientifico Palomena prasina o Nezara viridula) è un insetto che spesso invade la città e le campagne specialmente in autunno o in tarda primavera, prima dell’arrivo del freddo.

Come fare per eliminare le cimici in modo definitivo? Scopri in questo approfondimento tutto quello che ti serve sapere sulla disinfestazione cimici professionale.

Le cimici

La cimice è presente in Italia, in tutta la penisola e nelle isole maggiori. Si trova spesso su diversi tipi di piante erbacee, arbusti e alberi, con una spiccata predilezione per il nocciolo comune e le querce. Come la maggior parte degli insetti la cimice, se disturbata, emette sostanze maleodoranti, secretate da ghiandole poste sul proprio torace.

Le cimici nello specifico, sono fitofagi, vale a dire si nutrono di piante e specie vegetali. Una volta che la cimice entra infatti in contatto con le piante, rilascia una sostanza nociva che porta la vegetazione a una lenta necrosi. Sverna da adulto, in isolamento, e riprende la sua attività in primavera.

Depone a metà maggio sul lato inferiore delle foglie, tra 14 e 28 uova, dopo circa venti giorni, la larva emerge e attraversa cinque stadi ninfali fino a raggiungere lo stadio adulto. Durante il trascorrere di questi cinque stadi ninfali, rimane nelle graminacee vicino ai meli, per spostarsi sugli alberi quando raggiunge lo stadio adulto.

Abitudini

Prima di capire come eliminare le cimici in modo definitivo, è necessario conoscere bene le caratteristiche della cimice, al fine di prevederne i comportamenti e di conseguenza evitarne la proliferazione. Le cimici trascorrono i mesi invernali tra le foglie secche o tra le siepi, in attesa della primavera, momento propizio per iniziare la loro attività riproduttiva.

La cimice comune è quella verde,  un insetto che appartiene alla famiglia dei Rincoti, un ordine d’insetti che spesso invade città e campagne specialmente in autunno o tarda primavera al fine di proteggersi dal freddo.

Danni provocati

Le cimici mordono i giovani frutti, provocandone così la perdita di valore sul mercato. Nelle foglie producono anche macchie necrotiche. Proprio per questo motivo le cimici sono tra le principali nemiche degli agricoltori che spesso sono costretti all’utilizzo di antiparassitari aggressivi al fine di poterle allontanare dal raccolto.

La disinfestazione è il miglior modo per rimuovere le cimici definitivamente non solo dalle camere, ma anche dalle colture. Vediamo di seguito alcuni accorgimenti davvero efficaci per prevenire la proliferazione di cimici. 

Alcuni accorgimenti per combattere le cimici

Premettiamo tuttavia che molti di questi metodi non permettono di eliminare le cimici in modo definitivo, comunque sia rimangono estremamente utili e ne prevengono la comparsa.

  • Le cimici odiano l’acqua e sapone, per questo motivo tenere la casa in ordine e pulita è il primo passo per prevenirne la comparsa. Le cimici inoltre amano nascondersi e riordinare spesso la casa è un ottimo aiuto che ti permette di trovarle con facilità.
  • La mistura di acqua e tabacco così come l’impiego di sapone o ancora dell’olio di neem ha un effetto repellente ed è un’alternativa naturale ai pesticidi chimici.
  • Le zanzariere sono una perfetta barriera che impedisce con facilità alle cimici di attraversare porte e finestre.

Agevola la biodiversità in giardino

Un altro sistema molto efficace che ti permette di eliminare le cimici con facilità è quello di favorire la formazione della biodiversità piantando ad esempio piante carnivore o ancora la diffusione d’insetti predatori che si cibano di esse.

I pesticidi infatti, per quanto possano essere efficaci sul breve non lo sono sul lungo termine. Questi accorgimenti aumentano la loro efficacia se affiancati da una disinfestazione di tipo professionale. Se tutti questi accorgimenti non ti sono di aiuto, il nostro consiglio è di affidarti ad una impresa di disinfestazione cimici professionista, come noi di eco-ambiente Milano.

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Disinfestazione vespe

Le vespe sono insetti a cui bisogna prestare particolare attenzione nelle stagioni più calde. I problemi che creano sono principalmente dovuti alle punture. Per questo motivo è fondamentale conoscere molto bene il loro ciclo vitale, le loro abitudini e la loro dieta per essere più efficienti in un trattamento adeguato alla loro eliminazione.

Essere punto da una vespa o da un calabrone è un’esperienza dolorosa e può anche essere molto grave per una persona su trenta che ha sviluppato allergie alle punture da insetti. Tuttavia, è possibile ridurre questi rischi prendendo precauzioni all’aperto e assicurando che i nidi di vespe siano stati eliminati dall’area.

Vespe o api?

Le vespe possono essere confuse con le api. Tuttavia, ci sono molte differenze tra le due specie, ad esempio, le api sono più pelose mentre le vespe hanno una pelle liscia e luminosa, la loro vita è stretta e di solito colorate con bande nere e gialle sull’addome. Ricorda che le api sono una specie protetta e che non si possono effettuare trattamenti nocivi contro di loro.

Solo le vespe femmine hanno un pungiglione che possono usare più volte se si sentono minacciate, possiedono anche mandibole che permettono loro di mordere. Normalmente una puntura di vespa provoca solo un dolore intenso e acuto, ma in alcuni casi, se si ha un’allergia alle punture d’insetti, può avere conseguenze più gravi, portando a shock anafilattico o addirittura alla morte.

Le vespe possono nidificare all’aperto sotto grondaie o tegole, sfruttando strutture metalliche cave o in zone riparate della casa, come camere d’aria o il tamburo di una persiana. Qualora ti trovi davanti un nido di vespe, non cercare di eliminarlo, rivolgiti a dei professionisti, come ad esempio noi di Eco-ambiente.

I nidi

Le vespe possono attaccare in gran numero se sentono che la sicurezza del loro nido è compromessa. Poiché la maggior parte dei nidi è nascosta, devi osservare il loro volo nel tardo pomeriggio per poter scoprire esattamente dove si trova. Tutte le specie di vespe producono speciali nidi in cui si riproducono e si proteggono. I nidi vengono di solito costruiti ogni anno.

Il nido è costruito con una pasta di cellulosa precedentemente preparata. Il nido è costituito da un peduncolo o base da cui è tenuto, un guscio protettivo esterno (a forma di coppa) e una parte interna che comprende le cellule esagonali dove si sviluppano le larve.

Ciclo di vita di una vespa

Il ciclo inizia quando la regina depone un uovo in ciascuna delle celle del nido di vespe. Le larve di questa prima generazione vengono nutrite e accudite esclusivamente dalla regina. Due o quattro settimane dopo, a seconda delle condizioni meteorologiche, la regina riceve segnali chimici dalle larve attraverso i quali interpreta che hanno già raggiunto la loro dimensione massima.

All’interno, le larve si sviluppano e dopo un’altra settimana e mezza, le cellule si aprono e compare la prima generazione di adulti, tutti lavoratori. Da questo momento in poi la produzione delle operaie avviene senza interruzioni, poiché la regina può concentrare tutte le sue energie nella deposizione delle uova.

Gli operai si occupano dell’allargamento del nido e dell’alimentazione e pulizia delle larve. In questo modo in estate alcuni nidi di vespe possono contenere colonie molto numerose, di diverse migliaia d’individui, tutti diretti discendenti da una femmina fertile.

Inoltre, gli adulti ricevono dalle larve una sostanza liquida zuccherina, escreta attraverso la bocca. A fine estate le regine smettono di produrre operaie e danno vita a una generazione d’individui pronti a maturare a pieno, composta da maschi e femmine. Questi si disperdono, sempre individualmente, e si accoppiano.

I maschi muoiono con l’arrivo dell’autunno, le femmine fecondate si nascondono nuovamente per andare in letargo e il ciclo si ripete. Le vespe difendono aggressivamente sia il cibo che hanno raccolto, soprattutto di origine animale, sia il nido. Solo le femmine fecondate (regine) sopravvivono all’inverno.

In primavera, intorno al mese di marzo o aprile, gli animali svernanti si riattivano e ogni femmina inizia la formazione di una nuova colonia.

Trattamento di disinfestazione vespe

Va ricordato che sempre più persone hanno sviluppato gravi allergie alle punture delle vespe. Prima di tutto bisogna evitare di creare luoghi a loro favorevoli per la costruzione dei nidi (fonti d’acqua e avanzi di cibo). Possiamo combattere le vespe direttamente nel nido, eliminando le larve e le uova che vi si trovano, oppure attraverso un trattamento nelle zone dove si insediano, facendole morire quando vengono a contatto con il prodotto.

Eliminare i nidi di vespe può essere un compito molto pericoloso, se il nido è grande, potresti trovarti improvvisamente circondato da centinaia di esse. Per una disinfestazione vespe corretta è necessario attaccare direttamente il proprio nido, altrimenti il rischio di essere punti è molto alto. La maggior parte delle specie di vespe viene trattata da Eco-Ambiente o con metodi chimici (insetticidi liquidi spruzzati, vernici insetticide o aerosol) o fisici (trappole a luce ultravioletta – ed esche di cattura utilizzando proteine, zucchero).

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Disinfestazione zanzare

Disinfestazione zanzare: solitamente ricorriamo a sostanza chimiche per eliminarle. Possiamo usare elementi naturali, quali? Eco-ambiente

Disinfestazione zanzare

Siamo tutti molto contenti dell’arrivo dell’estate. Però purtroppo col suo arrivo, ci sono anche le zanzare! Loro con quel fastidioso brusio che ti potrebbe causare notti insonni.
Le zanzare sono minuscole, ma potenti. Insomma qualsiasi persona cerca un metodo efficace per cacciarle via dalla propria area.

Oltre a causare i sintomi tipici nella maggior parte delle persone come le punture pruriginose, esse sono anche la causa di molte malattie.
Sono insetti molto pericolosi, in quanto possono portare la malaria, febbre gialla e altre malattie mortali.

Solitamente si ricorre a soluzioni, come i classici repellenti chimici comprati al supermercato. Che senza alcun dubbio, le allontanano, ma sono molto pericolosi per te e per l’ambiente che ti circonda.

Perché non provare dei metodi naturali? Come la disinfestazione di insetti, ad esempio delle blatte, anche quella delle zanzare è difficile, ma applicando i giusti metodi riuscirai ad allontanarle!

Disinfestazione zanzare: trappola fai-da-te

Uno dei metodi migliori per allontanare le zanzare dal tuo appartamento è quello di creare una trappola per zanzare.
Per prima cosa procurati zucchero, lievito e una bottiglia vuota da due litri.

Agisci così:

  • Prendi la bottiglia da due litri e tagliala appena sotto il collo in modo circolare, da poterla dividere in due parti.
  • Capovolgi il collo della bottiglia e inseriscila all’interno della seconda parte, in modo da ottenere una specie di imbuto.
  • Mescola una tazza d’acqua con un cucchiaio di lievito.
  • Portare a ebollizione una tazza d’acqua e uniscila alla miscela di zucchero.
  • Versa il composto che si è creato nell’imbuto e chiudi la bottiglia da entrambi i lati con del nastro adesivo.

Ecco a te una trappola per zanzare fatta in casa.

Consiglio: lascia la bottiglia in una zona buia e umida per almeno due settimane, ricordati di cambiarne anche il composto che hai inserito all’interno.

Disinfestazione zanzare: repellente fa-da-te

Potresti creare davvero tanti repellenti per zanzare in casa tua!

Dalla cosa più semplice, come mettere un piattino con del detersivo per piatti. Lascialo vicino all’area che desideri non sia infestata dalle zanzare e farà il suo lavoro in maniera eccellente.

Oltre a questo semplice trucco, potresti pensare di utilizzare dei rimedi acquistando in erboristeria. Ad esempio l’uso di oli essenziali, se applicati sulla pelle possono essere una valida alternativa.

I migliori sono: olio di limone e eucalipto, amamelide ed estratto di vaniglia.

Una delle migliori soluzioni è la lavanda.

Le zanzare trovano insopportabile il profumo della lavanda. Quindi oltre a spruzzarlo sul tuo corpo potresti anche utilizzarlo in casa tua e nelle aree circostanti.  Oltre ad allontanarle, avrai il tuo appartamento molto profumato!

Utilizza delle piante

Se il giardinaggio è il tuo forte, questa soluzione farà al caso tuo! Oltre a ravvivare il tuo giardino terrai lontano l’insetto.

Posizionando ad esempio piante di aglio e lavanda in casa è considerato un utile deterrente per le zanzare.

Oppure anche piante come la calendula, l’erba gatta e il rosmarino, sono ottime soluzioni contro di esse.

E ancora, in particolare la menta, potrai usarla a tuo vantaggio. Prendi una pianta di menta fresca e posizionala nel tuo giardino.
Puoi anche prendere in considerazione la coltivazione di arbusti di menta per tenerli lontani per sempre!

Consiglio: alle zanzare piace trascorrere le giornate estive in mezzo alle erbacce. Questo perché favoriscono un alto livello di umidità di cui hanno bisogno. Quindi, assicurati di mantenere il tuo giardino curato per mantenere alla larga le fastidiose zanzare.

Disinfestazione zanzare: usa il caffè

Per trovare questo elemento non ti servirà andare molto lontano.

Quasi tutti, se non tutti hanno fondi di caffè nel loro appartamento. Ed esso sembrerebbe essere uno dei metodi casalinghi migliori per mantenere alla larga le zanzare.

L’acqua stagnante ne aumenta il numero intorno. Perciò l’unica cosa che devi fare è versare i fondi di caffè nell’acqua stagnante intorno a casa tua.

Questo farà in modo che le uova di zanzara saliranno in superficie e moriranno a causa della mancanza di ossigeno.

Ricorri a dei professionisti

Anche avendo comunque degli ottimi risultati con i metodi fai-da-te, se hai a che fare con un numero eccessivo di zanzare, devi assolutamente ricorrere a dei professionisti.
Le società di disinfestazione di controllo dei parassiti hanno l’esperienza necessaria per ucciderle.
Non solo quelle visibili, ma anche dalle uova e dal loro ciclo di vita. E se si deve ricorrere a sostanze chimiche, sono molto più informate sulle pratiche di sicurezza.

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